L'AUTORITRATTO di Leonardo trasloca in una nuova sala sotto la Biblioteca Reale, che sarà inaugurata il 30 ottobre. Un altro caveau più ampio misura dieci metri per sette, il doppio dell'attuale in cui potrà essere ammirato per periodi lunghi, se non proprio in maniera permanente, da un maggior numero di persone. Fino a 650 al giorno: molto di più non si può fare, per i drammatici problemi di conservazione che presentano le opere su carta, nonostante le ferree misure adottate. Sarà in compagnia di una trentina di fogli preziosi dalle raccolte sabaude, dello stesso genio rinascimentale dal "Codice del volo" al celebre "Volto di fanciulla", ovvero l'Angelo della Vergine delle Rocce e degli allievi. E, all'occasione, di altri disegni del vinciano prestati per esposizioni temporanee anche a questo è destinata la nuova sala da Milano (dove la celebre sanguigna potrebbe emigrare in vista dell'Expo, sono in corso trattative) a Londra o Madrid. La Sala Leonardo 2 così per ora viene chiamata avrà due grossi tavoli al centro, per esporre i pezzi più grandi, come il portolano di Giovanni Vespucci, nipote di Amerigo, lungo più di 3 metri, o l'"Album dei pesci" di Carlo Emanuele I, concepito alla maniera dei vecchi sussidiari scolastici, con i pesci appunto riprodotti a grandezza naturale. Il progetto, che costa circa un milione di euro, è finanziato in parti uguali da Consulta per la valorizzazione dei beni artistici e culturali, Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo. Da marzo è in corso un cantiere, che ieri si è potuto visitare in anteprima con i rappresentanti della Consulta, tra questi l'architetto Mario Verdun, che coordina i lavori diretti da Stefano Trucco e Roberto Vincenzi. Si opera in tempi serrati, per arrivare puntuali all'inaugurazione. Sarà la prima di quelle previste nel Polo Reale: seguiranno la vernice della nuova Sabauda, il 4 dicembre, e il taglio del nastro per il recupero dei Giardini Reali, a primavera. Il Polo intanto potrebbe confluire già nell'estate in una Soprintendenza speciale, o divenire un museo unico. Questo hanno chiesto in una lettera al responsabile del Mibact Franceschini i responsabili delle tre istituzioni: e ora aspettano che il ministro li riceva. Per l'apertura della Sala Leonardo 2 è prevista una grande mostra in cui saranno esposti tutti i "gioielli di fami- glia".SaràunasortadiWunderkammer e occuperà, oltre ai due caveau sotterranei, la sala lettura di Pelagio Palagi al piano terreno. Ci saranno dunque Leonardo (13 i fogli autografi) e i leonardeschi tra questi il Boltraffio Raffaello, Perugino e Giulio Romano, Rubens e Rembrandt, Tintoretto e Poussin, la grafica olandese e i disegni architettonici di Filippo Juvarra. Ma anche codici miniati e incunaboli, il Theatrum Sabaudiae e gli atlanti naturalistici del '600. «Il nuovo caveau, come il precedente, è una specie di cassaforte: abbiamo predisposto macchinari per il raggiungimento del microclima idoneo per la conservazione dei fogli dice Mario Verdun. Sarà migliorata la parte illuminotecnica, con le nuove luci fredde a led che danno maggiori garanzie per la sicurezza delle opere». Le vetrine, 24 in tutto, di cui tre doppie, saranno simili a quelle già utilizzate, dotate di una parte per l'esposizione e una, a cassetti, per l'archiviazione dei documenti. Tra i problemi da risolvere, in vista dei maggiori flussi, c'è quello dell'uscita dei visitatori: «Per la mostra autunnale si risalirà dalla solita scala che dà accesso al piano terreno della biblioteca continua Verdun Per il 2015 sono allo studio nuove soluzioni. La più probabile èquelladicreareun'uscitasulretro, verso i Giardini Reali: la si potrà realizzare quando il recupero di quegli spazi, la prossima primavera, sarà ultimato». Tra i lavori già effettuati, anche la creazione di una volta a padiglione, che ricorda quelle auliche della sala di lettura della Biblioteca, progettate dall'architetto di corte Pelagio Palagi. Sotto il pavimento si sono predisposti spazi per le fibre ottiche, gli strumenti per la rilevazione dei fumi, i dispositivi "intelligenti" in vista di soluzioni altamente tecnologiche.