CI. prova il sindaco di Roma, Ignazio Marino, a placare le polemiche che si sono scatenate intorno al concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo. Prima su tutte quella sul costo dell'affitto dell'area archeologica: 7934 euro per un sito pregiatissimo, ma queste sono le tariffe comunali. E lo fa spiegando di essere «d'accordo con chi dice che è troppo poco», al punto, fa notare Marino, «che nel bilancio del 2014 ho voluto aumentare le tariffe fino a 10 volte». E respinge le accuse puntando sui benefici per la città: «In una sola giornata l'indotto per Roma è altissimo, ci sono circa 60 mila persone venute da fuori che sono andate in alberghi e ristoranti determinando un guadagno di 25 milioni di euro». Ma le polemiche non si fermano qui. Già ieri la consigliera del Centro storico, Nathalie Naim, aveva sollevato un altro caso: «Gli organizzatori hanno chiesto l'autorizzazione per occupare 3.300 metri quadrati, ma in realtà hanno invaso tutto il Circo Massimo che si estende per oltre 60mila metri quadrati». I promoter, però, non ci stanno. «Paghiamo per tutta l'area occupata precisa Max Bucci di Rock in Roma e in più ci siamo fatti carico di due milioni di euro per le spese di vigili, metro e pulizia delle strade. È solo un grande beneficio». Non ne sono convinti tutti, però. Adriano La Regina, presidente dell'Istituto nazionale di archeologia spiega di «non essere contrario a priori nell'utilizzo di aree archeologiche pregiate, ma non credo che il Circo Massimo sia il luogo più adatto per un concerto rock. Del resto il Papa andò per il mega raduno a Tor Vergata. Perché gli Stones no? I rischi per i beni archeologici ci sono e quanto avvenne durante la festa dello scudetto della Roma nel 2001 ne è una prova». Del resto Mariarosaria Barbera, soprintendente di Roma, ricorda di aver espresso un parere sfavorevole sul concerto al Circo Massimo perché «i rischi per la conservazione del patrimonio archeologico non solo sono elevati, ma anche difficilmente prevedibili a fronte di un afflusso di oltre 60mila persone». L'organizzatore Mimmo D'Alessandro rilancia: «I monumenti vanno difesi ma fatti vivere, a noi piacerebbe fare un concerto al Circo Massimo ogni anno». Proposta che Marino condivide con entusiasmo.