LA PROCURA della Corte dei conti di Genova ha presentato appello verso la sentenza di assoluzione per l'inchiesta sulla costruzione del park dell'Acquasola. Davanti ai giudici contabili, lo scorso settembre, erano comparsi in dieci, tra questi alcuni ex assessori della giunta Pericu (Bruno Gabrielli all'Urbanistica, Arcangelo Merella al Traffico e Claudio Montaldo ai lavori pubblici, oggi assessore alla Sanità), ex soprintendenti ed ex funzionari della Soprintendenza, un dirigente della provincia di Genova e il legale rappresentante della società concessionaria Sistema Parcheggi Srl, ai quali era stato chiesto un risarcimento di oltre 2 milioni di euro. I giudici contabili, però, hanno emesso una sentenza di assoluzione per tutti, sentenza ora impugnata dal procuratore Ermete Bogetti, che contestava il tortuoso iter amministrativo che aveva portato ad uno spreco di danaro pubblico. Secondo l'accusa, le operazioni per la costruzione del mega silos, mai realizzato, avrebbe arrecato un danno erariale al patrimonio pubblico attraverso la distruzione e l'abbattimento di alcuni alberi del parco, bene paesaggistico e ambientale tutelato. Intanto l'assessore Valeria Garotta sta lavorando al piano di recupero, almeno per la parte non occupata dal cantiere, un progetto da 300.000 euro che dovrebbe partire entro l'anno.
LIGURIA - Assolti per il Park Acquasola la Corte dei conti si appella
LA PROCURA della Corte dei conti di Genova ha presentato appello verso la sentenza di assoluzione per l'inchiesta sulla costruzione del park dell'Acquasola. Davanti ai giudici contabili, lo scorso settembre, erano comparsi in dieci, tra questi alcuni ex assessori della giunta Pericu (Bruno Gabrielli all'Urbanistica, Arcangelo Merella al Traffico e Claudio Montaldo ai lavori pubblici, oggi assessore alla Sanità), ex soprintendenti ed ex funzionari della Soprintendenza, un dirigente della provincia di Genova e il legale rappresentante della società concessionaria Sistema Parcheggi Srl, ai quali era stato chiesto un risarcimento di oltre 2 milioni di euro. I giudici contabili, però, hanno emesso una sentenza di assoluzione per tutti, sentenza ora impugnata dal procuratore Ermete Bogetti, che contestava il tortuoso iter amministrativo che aveva portato ad uno spreco di danaro pubblico. Secondo l'accusa, le operazioni per la costruzione del mega silos, mai realizzato, avrebbe arrecato un danno erariale al patrimonio pubblico attraverso la distruzione e l'abbattimento di alcuni alberi del parco, bene paesaggistico e ambientale tutelato. Intanto l'assessore Valeria Garotta sta lavorando al piano di recupero, almeno per la parte non occupata dal cantiere, un progetto da 300.000 euro che dovrebbe partire entro l'anno.
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