Il ministero dei Beni culturali sta lavorando, in collaborazione con il dicastero dell'Istruzione, ad un "piano di educazione alla cultura". Lo ha detto il ministro Dario Franceschini intervenendo a Lucca ad un convegno su 'Formazione e Beni culturali' sottolineando come questo piano deve addirittura anticipare "una iniziativa strutturale sulla formazione". Un lavoro reso difficile dalle "macerie" lasciate al ministero negli ultimi vent'anni ma un lavoro che Franceschini ha assicurato di voler impostare "anche sul lungo periodo". Tra le altre iniziative annunciate dal ministro che ha risposto agli interventi precedenti di Sabino Cassese, Lorenzo Casini, Maria Luisa Catoni e Salvatore Settis un lavoro per riavvicinare "i sovrintendenti alla ricerca e all'università". Un tema sul quale, ha precisato il ministro, c'è ancora da lavorare per liberarli, in futuro, "dalla gestione spicciola dei musei". Un'idea, ha precisato al termine del convegno il ministro, ancora tutta da sviluppare e che non significherà "dare poi la gestione dei musei a ingegneri meccanici o manager di aziende ma a storici dell'arte, architetti e archeologi che si sono formati in questo settore". Al convegno avevamo portato i loro saluti tra gli altri il direttore dell'Imt Alberto Bemporad e Arturo Lattanzi, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Lucca, che avevano organizzato l'iniziativa. Presente anche il senatore Andrea Marcucci (Pd) presidente della Commissione permanente Istruzione pubblica, Beni culturali. Leggi questo articolo su: http:www.gonews.it20140620franceschini-lancia-il-suo-piano-di-educazione-alla-cultura.U6T-IEDm5ZE Copyright gonews.it
Franceschini lancia il suo 'piano di educazione alla cultura'
Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, ha annunciato il lancio di un "piano di educazione alla cultura" in collaborazione con il dicastero dell'Istruzione. Il piano deve anticipare "una iniziativa strutturale sulla formazione" e lavorare sul lungo periodo per superare le "macerie" lasciate al ministero negli ultimi vent'anni. Tra le iniziative annunciate, un lavoro per riavvicinare i sovrintendenti alla ricerca e all'università, e un progetto per liberarli dalla gestione spicciola dei musei. Il ministro ha precisato che questo non significa dare la gestione dei musei a persone non qualificate, ma a storici dell'arte, architetti e archeologi formati in questo settore.
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