Del Gaudio a Franceschini: creare una «zona franca» Una richiesta «di voler valutare la possibilità che le start-up di questo settore (il turismo, ndr) possano godere dell'annullamento o della riduzione delle tasse, istituendo in tal modo una "zona franca" per la Caserta indirizzata al turismo, alla sua promozione e alla sua valorizzazione» è stata rivolta stamani dal sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio, al ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. La missiva trae spunto dalla volontà del primo cittadino di riaprire un tavolo di confronto sul destino della Reggia con il Mibact che veda la città protagonista e che produca ricadute sotto il profilo occupazionale per i giovani. Del Gaudio ha inteso rinnovare a Franceschini la richiesta la richiesta «di un incontro per discutere le problematiche della Reggia e della valorizzazione dei beni culturali e monumentali della città di Caserta, la cui esigenza - ha specificato - è avvertita da tutto il territorio e in particolare dalle categorie produttive interessate ad una promozione che sia utile alla crescita economica». Il sindaco ha fatto riferimento al coinvolgimento del tessuto produttivo e imprenditoriale del territorio, parlando di sinergie e facendo riferimento ad uno degli appuntamenti imminenti: i Percorsi di luce, al via da sabato a Palazzo reale. Iniziativa, ha affermato Del Gaudio a poche ore dalla presentazione dell'appuntamento, «meritoriamente promossa dalla Camera di Commercio, grazie alla quale la Città di Caserta si è già resa disponibile ad un'intesa che consentirà ai suoi fruitori di poter accedere al Reale Belvedere di San Leucio con lo sconto del 50 per cento sul biglietto». Da questi fatti e da queste considerazioni Del Gaudio ha quindi ricordato a Franceschini che è «poi vivissimo l'interesse, specialmente da parte dei giovani, per investire nelle attività turistiche e nei servizi collegati: in merito - ha proposto -, Le chiedo di voler valutare la possibilità che le start-up di questo settore possano godere dell'annullamento o della riduzione delle tasse, istituendo in tal modo una "zona franca" per la Caserta indirizzata al turismo, alla sua promozione e alla sua valorizzazione».