In località Orti giace abbandonato l'immobile costruito per un centro direzionale in favore di attività artigianali Palma di Montechiaro. Come in altri paesi non mancano le opere incompiute o non ancora rese fruibili, nonostante lo spreco di denaro pubblico, riversato a piene mani dalle casse dello Stato e dalla Regione. Ecco un viaggio lungo le ormai cattedrali nel deserto, in una autentica odissea che provoca indignazione e amarezza. Il nostro percorso è iniziato in località Orti, dove è stato abbandonato l'immobile fatto costruire per la realizzazione di un centro direzionale in favore delle attività sorte nell'area artigianale. Salendo dalla variante alla strada statale 115 giungiamo al Villaggio Giordano, dove ormai risultano abbandonati il parco Robinson per le attività ludiche dei bambini dell'agglomerato, la sede dove era ospitato il commissariato della Polizia di Stato e lo stadio comunale. L'impianto sportivo, ristrutturato con i fondi Gescal per oltre 1,5 milioni di euro, è inagibile poiché la tribuna è stata dichiarata pericolante e quindi vi è preclusa la partecipazione del pubblico alle partite di calcio federali. Scendendo sempre dalla Strada statale 115 verso Licata in contrada Mandranova, ci si imbatte nel manufatto che avrebbe dovuto essere adibito come macello comunale e dove il Comune ha impiegato a singhiozzo diversi finanziamenti, rivelatisi sprecati. Facciamo marcia indietro e salendo da via Francesco Palma giungiamo nel viale Pirandello dove esiste la fatiscente sede dell'ex Gil per la quale il Comune vi ha impiegato consistenti somme per ospitarvi per alcuni anni la biblioteca comunale "Giovanni Falcone". Non poteva mancare una capatina in via Roma e nel contiguo viale Diaz, dove risultano chiuse per inagibilità la sede dell'ex ufficio di collocamento e il plesso scolastico Diaz. Ci precipitiamo da via Roma e Turati verso piazza Santa Rosalia dove, accanto al Palazzo ducale, attende di essere creata nei locali dell'ex carcere monumentale, fatti ristrutturare dal Comune, la sezione del museo ARCHEOLOGICo e accanto il centro di aggregazione sociale, il cui collaudo dei lavori ancora, dopo alcuni, non è stato completato per diverse pastoie burocratiche. Dulcis in fundo (si fa per dire) completiamo questo viaggio doloroso con la veduta da piazza Mazzini, accanto al municipio, del mastodontico immobile (nella foto accanto) fatto realizzare per ospitarvi la Pretura poi soppressa che si vorrebbe trasformare in parcheggio pluriplano e in un museo del cinema, in una cittadina dove si continua a trovare difficoltà per rendere fruibile il Chiaramonte, cine-teatro ristrutturato che attende di riaprire i battenti dopo quasi 4 anni di opere concluse. F. B. 17062014
SICILIA - Palma di Montechiaro. Viaggio tra incompiute simbolo di abbandono e occasioni perdute
In località Orti, un immobile costruito per un centro direzionale è stato abbandonato in favore di attività artigianali. Altri edifici, come il Villaggio Giordano, sono stati abbandonati e non sono più fruibili. A Licata, un manufatto destinato a un macello comunale è stato costruito con fondi sprecati. A Palma di Montechiaro, la sede dell'ex Gil e la biblioteca comunale sono state chiuse per inagibilità. A Santa Rosalia, la sezione del museo archeologico e il centro di aggregazione sociale attendono di essere completati. Infine, a piazza Mazzini, un immobile fatto per ospitare la Pretura è stato trasformato in un progetto di parcheggio e museo del cinema.
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