MARTEDÌ SCORSO CANCELLI SBARRATI FINO ALLE 11 PER AGITAZIONE SINDACALE. DOMENICA SI REPLICA Le previsioni meteo per la mattina di domenica 22 giugno a Pompei: sole splendente e temperature tra i 27 e i 31 gradi. Condizioni ottime per attirare migliaia di visitatori agli scavi. E replicare il brutto spettacolo già visto il 16 giugno: migliaia di persone che imprecano di fronte ai cancelli. Domenica rimarranno chiusi sino alle 12.30 per quella che si preannuncia come l'ennesima assemblea del personale dopo l'apertura di un fronte di guerra tra i sindacati e il soprintendente Massimo Osanna. In carica da tre mesi e alle prese con un problema che si ripete sempre uguale "da almeno trent'anni" sottolinea Antonio Irlando, presidente dell'Osservatorio Patrimonio Culturale: le continue agitazioni del personale che reclama arretrati e riconoscimenti economici per i lunghi orari di apertura del sito ("702 ore in più all'anno di tutti gli altri siti, siamo gli unici che apriamo alle 8.30 di mattina"). Con conseguenze, devastanti, sulla fruibilità dell'Antica Pompei e sulla sua immagine nel mondo. Quando piove gli scavi si sbriciolano. Quando fa caldo, sono inaccessibili per le assemblee selvagge. Dodici da quando Osanna è in carica. Cinque in programma nella prossima settimana. Oltre a quella di domenica, ce ne sono in calendario le mattine del 23, 24, 25 e 26 giugno. Assemblee che interesseranno tutti i lavoratori dei Siti di Pompei, Ercolano, Oplonti, Boscoreale e Stabia. "Ma se Osanna ci convoca e ci dà risposte concrete, con relative precise scadenze, sull'organizzazione del lavoro che tenga conto della funzionalità dei servizi nel rispetto dei diritti dei lavoratori, le assemblee possono saltare", spiega il segretario della Cisl di Pompei, Antonio Pepe. "Ma il tempo del tirare a campare è finito". Osanna fa filtrare buone intenzioni: "Stiamo lavorando per scongiurare la chiusura mattutina del sito". Ma in un'intervista a Il Mattino precisa: "Sono sempre gli stessi punti da 15 anni, sono qui da poco e non sono Superman". Intanto il neo sindaco di Pompei Nando Iuliano vara la nuova giunta e affida un assessorato e la delega della difesa del patrimonio archeologico a Diego Marmo, l'ex procuratore capo di Torre Annunziata che ha indagato sul crollo della Domus dei Gladiatori.