FIRENZE «La proposta del vicepremier Tremonti è irricevibile». Così, il presidente della Regione Claudio Martini commenta, lapidario, l'idea di mettere in vendita i litorali per finanziare piani di rilancio del turismo nel Mezzogiorno. «Si tratta di una sparata priva di consistenza aggiunge Martini sia dal punto di vista culturale che amministrativo e, come tale, va liquidata. Osservo inoltre che anche questa iniziativa si inserisce in una cultura di condoni facili e all'insegna di quella finanza ipercreativa che, nel corso di questi ultimi anni, ha prodotto solo un ampliamento del deficit dello Stato, facendo regredire il senso civico dell'intero Paese». La spiaggia resti libera, quindi. Il creativo è tornato con le sue idee ma la Toscana è sempre la stesa: non ci sta. E le parole del governatore quasi imbarazzate davanti a certe stramberie trovano eco in tutti i sindaci delle coste regionali, dalla Versilia fino a Capalbio. È un coro senza stecche, nettamente contrario alla proposta avanzata dal neo vice premier Giulio Tremonti di vendere il demanio marittimo per finanziare lo sviluppo del sud Italia. Anche se ci sono alcuni distinguo perché, come osservano i balneari, qualora venissero venduti almeno gli spazi degli stabilimenti finirebbero le estenuanti trattative annuali per i rinnovi delle concessioni. Tra i più avversi all'idea di Tremonti c'è il sindaco di Capalbio Lucia Biagi, primo cittadino eletto in una lista civica. «Preferirei non commentare una proposta del genere, che ritengono profondamente assurda -dichiara Biagi- il prossimo passo potrebbe essere la vendita dell'aria». Il litorale di Capalbio, circa 14 chilometri di costa tra l'Argentario e il confine con il Lazio, è da sempre uno dei luoghi più ricercati per la tranquillità che offrono gli stabilimenti balneari e anche per le vaste zone di spiaggia libera. Il paese, arroccato su una collina a ridosso del mare, è abituato ad ospitare ogni estate vip e personaggi della politica. Alcuni vi hanno preso casa o comunque vi trascorrono buona parte del loro tempo libero. «Mi auguro che quella di Tremonti sia solo una provocazione continua Biagi vendere la spiaggia significherebbe uccidere un ambiente ancora intatto, dove c'è anche un'oasi del Wwf». Giudicano «inaudita» l'idea di Tremonti anche i Verdi toscani. «Qui non si tratta di finanza creativa, ma di desiderio autodistruttivo commenta Gianni Varrasi, segretario regionale del partito ambientalista con la vendita si toglierebbe allo Stato quel potere di controllo e tutela che garantisce la salvaguardia delle coste. Quello di Tremonti è un vero accanimento sui beni che hanno un valore sociale. Il nostro partito sta già preparando iniziative simboliche per protestare contro questa proposta». A sorpresa i meno contrari all'ipotesi di vendita sono i balneari della Versilia. «Sono d'accordo con il ministro Tremonti, ma solo se l'alienazione riguarda le strutture come parcheggi, direzioni e abitazioni adiacenti allo stabilimento balneare sostiene Carlo Monti, presidente dei balneari di Viareggio invece la parte di spiaggia dove ci sono gli ombrelloni deve essere lasciata a disposizione di tutti coloro che desiderano l'accesso al mare». Dello stesso tenore l'opinione di Graziano Giannessi, vice presidente vicario dei balneari a livello nazionale. «La spiaggia intesa come superficie sabbiosa deve essere lasciata libera dice Giannessi mentre la vendita del resto potrebbe portare tranquillità alla categoria eliminando le apprensioni che ci sono ogni anno per l'aumento del rinnovo delle concessisoni. Il fatto di parlare di questi argomenti è comunque importante, sintomo di attenzione per la categoria. Ogni proprietario di uno stabilimento ha investito e investe in continuazione, e il minimo che può chiedere è la possibilità di essere più tranquillo». La vendita delle strutture incassa anche il sì di Paolo Brosio, giornalista televisivo contitolare con Flavio Briatore e il figlio del ct della Nazionale Marcello Lippi del Twiga, popolare discoteca di Marina di Pietrasanta con annesso stabilimento balneare. «La spiaggia deve rimanere libera perché questa è un bene di tutti sottolinea Brosio la possibile vendita potrebbe riguardare le parti di arenile che ospitano la direzione del bagno e le strutture annesse. Per recuperare fondi lo Stato può percorrere altre strade, come aumentare il costo delle sigarette o il pedaggio autostradale».
Il prossimo anno si venderà l'aria. Il governatore e i sindaci della Toscana increduli sulla proposta Tremonti di alienare le spiagge
Il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ha commentato la proposta del vicepremier Giulio Tremonti di vendere i litorali per finanziare lo sviluppo del sud Italia. Martini ha definito la proposta "irricevibile" e "sparata priva di consistenza" dal punto di vista culturale e amministrativo. I sindaci delle coste regionali, tra cui il sindaco di Capalbio Lucia Biagi, hanno espresso un coro unanime di opposizione alla proposta. Biagi ha affermato che la vendita della spiaggia significherebbe uccidere un ambiente intatto e che il prossimo passo potrebbe essere la vendita dell'aria.
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