RINOMATI i suoi studi, soprattutto sull'arte medievale: si è occupato del gotico internazionale, delle vetrate delle cattedrali e dell'arte di corte dal dodicesimo al quattordicesimo secolo. Nonostante i suoi continui e intensi contatti internazionali, rafforzati da una solida fama in tutta la comunità degli studiosi d'arte, ha legato il suo nome a Torino, soprattutto per la sua presenza come consulente di Giulio Einaudi per la storia dell'arte: dalle celebri riunioni del mercoledì, a cui ha partecipato per anni, sono emerse le indicazioni per le traduzioni italiane di testi fondamentali di Arnold Hauser, Erwin Panofsky, Ernst Gombrich, Rudolf Wittkower. Sotto la Mole Enrico Castelnuovo ha curato due mostre fondamentali come "Giacomo Iaquerio e il gotico intenazionale " nel 1979 a Palazzo Madama, di cui è stato a lungo nel comitato scientifico, e la rassegna sull'arte negli Stati sabaudi nel 1980 a Palazzo Reale. Così lo ricorda Enrica Pagella, attuale direttrice di Palazzo Madama, che con lui si era laureata: «Castelnuovo è stato il mio maestro, lo ricordo come un grandissimo storico dell'arte, un intellettuale finissimo, ironico e intenso, di intelligenza inimitabile». Presidente dell'ultimo Comitato scientifico della Fondazione Torino Musei, ieri aveva incontrato alcuni conoscenti verso mezzogiorno ed era apparso in buona salute. Poche ore dopo, tuttavia, è arrivata la fine improvvisa che ha lasciato tutti costernati: a causarla sarebbe stata una crisi cardiaca.