"O UNA tempesta in un bicchier d'acqua" come preferisce definirla il direttore del consorzio di Torre Guaceto, Sandro Ciccolella. Un matrimonio in un'area protetta, costato agli sposi mille euro appena e la perdita della "verginità" naturalistica a sentire gli indignati della rete. Non meno indignata la presidente del consorzio, la giornalista Mariella Milani che da Roma tuona: "Sono furibonda, cado dalle nuvole, non ne sapevo nulla e convocherò un cda d'urgenza per mettere i paletti sulle attività". Solo la settimana scorsa ha inaugurato la mostra di opere site specific, L'arte per la Natura. "Ho dichiarato che volevo farne il salotto della natura, non un bivacco" rincara la dose e aggiunge provocatoriamente che, "se tutto ha un prezzo, mille euro per Torre Guaceto sono decisamente troppo poche". Smorza la polemica, Cosimo Mele, sindaco di Carovigno (l'area protetta è di competenza anche del suo Comune). "Il matrimonio è stato autorizzato dal direttore Ciccolella, la politica questa volta c'entra poco spiega- Il vero problema è che i fondi per l'oasi sono sempre meno e si cercano soluzioni alternative. Certo si è fatta una prova come accade nei musei, nei parchi". Sabato ha verificato personalmente che gli sposi "avessero capito la delicatezza del luogo e così era, avevano perfino distribuito infradito agli invitati. Ma, date le reazioni, credo che questo esperimento non si ripeterà più". E si arriva a colui che ha autorizzato, Ciccolella, biologo e direttore del Consorzio fin dalla sua fondazione, nel 2000, praticamente l'uomo che ha reso insieme al suo gruppo Torre Guaceto quell'oasi preziosa a tutti nota. "Una serie storica di rilievi dell'habitat e delle specie racconta - testimoniano la nostra attività di tutela di cui proprio in questi giorni riferiamo in Francia e a Sidney in rappresentanza delle aree protette italiane. Questa la valutazione internazionale della nostra gestione". Fatta questa premessa, da unire alle indicazioni ministeriali ("realizzare economia con attività destinate ai privati, tenendo la barra ferma sulla tutela"), Ciccolella ricostruisce i fatti a partire dalla richiesta di svolgere una cerimonia civile davanti alla torre, segnalata dal consigliere d'amministrazione Cosimo Santacroce, per 120 persone. "Tante ne sono state portate davanti alla torre con i nostri trenini faccio presente che ne trasportiamo lì circa 2000 ogni gior- no- gli invitati hanno avuto quattro ore per festeggiare, dalle 16 alle 20, è stato proibito di entrare nella torre e di allontanarsene per un raggio di 20 metri, proibito l'uso di fuochi liberi e fonti luminose e permesso l'uso di bagnotti biologici e non chimici. C'era musica amplificata e tutto è accaduto sotto gli occhi dei nostri sorveglianti. Non sono queste le situazioni che creano impatto, peraltro la zona della Torre è quella più destinabile ai fini culturali e turistici perché non ha habitat primari" conclude.
Nell'oasi le nozze della discordia "Nessuno tocchi Torre Guaceto"
Il matrimonio di due sposi in un'area protetta, Torre Guaceto, è stato autorizzato dal direttore del consorzio, Sandro Ciccolella, nonostante le proteste della presidente del consorzio, Mariella Milani. Il matrimonio è stato celebrato con 120 persone e ha costato agli sposi 1.000 euro. La presidente del consorzio ha dichiarato di essere "furibonda" e ha convocato un comitato d'urgenza per mettere i paletti sulle attività. Il sindaco di Carovigno, Cosimo Mele, ha spiegato che il problema è che i fondi per l'oasi sono sempre meno e si cercano soluzioni alternative.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo