ALLAGAMENTI sull'Appia Antica, infiltrazioni nelle Mura Aureliane e catacombe monitorate fin dalla prima mattina. I nubifragi di domenica e lunedì all'alba non hanno flagellato solo le Ville storiche romane, con i loro alberi monumentali. Ma hanno riempito d'acqua e fango anche alcuni importanti siti archeologici, soprattutto sull'Appia Antica. A cominciare dalla splendida Villa dei Quintili, con i suoi pavimenti in marmo e le aree protette in parte sommersi. Ieri le pompe idrovore sono rimaste in azione per ore, per renderla di nuovo visitabile da oggi. «Abbiamo registrato danni alle opere di protezione, ma per fortuna non alle strutture archeologiche» spiega Rita Paris, responsabile dell'Appia Antica per la Soprintendenza ai Beni archeologici di Roma. «Molti tratti di basolato dell'Appia, del resto, si sono allagati, soprattutto in corrispondenza degli accessi alle proprietà private prosegue l'archeologa E abbiamo avuto problemi anche per alcuni monumenti ipogei». È lì che le pompe si sposteranno da oggi. Nessun crollo o smottamento assicurano dalla Soprintendenza ha interessato, invece, la Domus Aurea. Così come il Palatino e il Foro Romano, che (al contrario di via dei Fori Imperiali, parzialmente allagata) si sono "salvati" grazie ai lavori per la messa in sicurezza idrogeologica, che dal 2011 dopo l'alluvione che fece esondare la fogna allagando con acque nere il Colosseo e il Foro hanno visto la bonifica della Cloaca Maxima e, più recentemente, il restauro della fognatura sotto la Via Sacra, ancora in corso. Sorvegliate speciali dopo i crolli degli ultimi anni le Mura Aureliane, di competenza della Sovrintendenza capitolina, dove si sono registrate diverse infiltrazioni, soprattutto nel tratto vicino all'Orto botanico. Per ora non ci sarebbero segni di cedimento, ma l'allerta rimane alta. Monitorate fin dalla prima mattina di ieri, dopo i nubifragi, anche le catacombe di competenza della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra (e cioè quelle di Domitilla, di Priscilla, di Santa Agnese, di San Callisto e di San Sebastiano). «Non abbiamo registrato danni, anche perché abbiamo degli efficienti sistemi anti- allagamento spiega il sovrintendente archeologico alle catacombe, Fabrizio Bisconti Certo è, però, che quest'acqua si inserisce nelle falde tufacee rendendo gli ambienti più umidi e, alla lunga, un cambiamento del microclima potrebbe causare danni agli affreschi ». ( sara grattoggi) Palatino sotto controllo grazie agli interventi degli ultimi anni. Al sicuro anche la Domus aurea
Dai Fori imperiali all'Appia antica anche l'archeologia finisce sott'acqua
I nubifragi di domenica e lunedì hanno causato allagamenti e infiltrazioni in diversi siti archeologici e storici a Roma. Sull'Appia Antica, la Villa dei Quintili è stata colpita, con i pavimenti in marmo e le aree protette sommersi. I tratti di basolato dell'Appia sono stati allagati, soprattutto in corrispondenza degli accessi alle proprietà private. I monumenti ipogei hanno avuto problemi, ma non ci sono stati crolli o smottamenti. La Domus Aurea, il Palatino e il Foro Romano si sono "salvati" grazie ai lavori di messa in sicurezza idrogeologica.
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