CASERTA - Come per miracolo, anche in considerazione di analoghe circostanze che avevano invece causato disastri, dalla conta dei danni del «lunedì nero» di forti precipitazioni è sfuggito il parco della Reggia, osservato speciale per i precedenti e uscito indenne dal nubrifragio abbattutosi su Caserta. Oggi, giornata di chiusura del monumento, sono proseguiti i sopralluoghi da parte del personale della Soprintendenza all'interno dell'enorme giardino che si estende fino alle colline tifatine e si è avuta la conferma che tranne del fogliame caduto fra viali e nelle zone più nascoste, grossi danni al patrimonio arboreo non ce ne sono stati. IL GIARDINO ALL'INGLESE - A parte lo sguardo d'insieme che è stato effettuato già ieri sugli intonaci delle facciate del monumento e che non ha fatto scattare alcun allarme, l'attenzione maggiore si è rivolta allo stato di salute delle pregiate essenze ospitate nel Giardino all'Inglese. Ieri mattina la direzione di Palazzo reale lo ha tenuto prudentemente chiuso. Non è la prima volta che capita: quando si verificano piogge di una certa consistenza scatta in automatico il provvedimento di rendere l'area off limits ai visitatori per motivi di sicurezza (è successo che rami e piccoli fusti si siano abbattuti al suolo per raffiche di vento e violente precipitazioni in passato). Anche all'interno di questo prezioso «recinto» costituito da alberi ed essenze provenienti da tutto il mondo la conta dei danni è stata più che positiva. La Reggia - e chi la gestisce - una volta tanto può tirare un sospiro di sollievo.