Dal 20 sarà nuovamente garantito l'accesso ai visitatori E intanto Pompei si ferma per 5 giorni: protesta sindacale NAPOLI - Il sito archeologico di Ercolano resterà interdetto al pubblico fino al 19 giugno. I gravissimi danni causati dal maltempo del 16 giugno, infatti, hanno reso il viale d'entrata agli scavi completamente inagibile. La riapertura del giorno 20, però, interesserà solo l'accesso da via dei Papiri Ercolanesi, mentre l'ingresso da Corso Resina, dove lo scorso pomeriggio la tromba d'aria e le forti piogge avevano causato la caduta di alcuni alberi ad alto fusto, rimarrà inaccessibile fino a quando non saranno conclusi del tutto gli interventi sui i più ingenti danni, per i quali la soprintendenza ha già avviato una procedura d' urgenza. Nessun danno, per fortuna, è stato riscontrato alle strutture archeologiche. I turisti e i visitatori appassionati che sono rimasti delusi e fuori le porte del sito presto potranno ammirare le rovine antiche: a partire dal 21 giugno saranno garantiti anche i percorsi notturni «Herculaneum, Storie Sepolte». POMPEI: 5 GIORNI DI STOP - E mentre Ercolano chiude a causa «ostilità atmosferiche», Pompei chiude per «ostilità sindacali». Si inasprisce, infatti, la lotta sindacale negli scavi di Pompei. Da domenica prossima la scena di lunedì mattina 16 giugno, con un migliaio di turisti ad attendere per ore l'apertura dei siti archeologici, sarà quotidiana, per cinque giorni di seguito e per quasi l'intera mattinata. L'assemblea di lunedì' ha tenuto bloccato il sito archeologico per due ore e mezza, ma si prevede che le prossime assemblee dureranno quattro o cinque ore. Domenica 22 giugno la convocazione è dalle ore 8,30 alle 12,30. Poi, da lunedì 23 a giovedì 26 giugno, le assemblee dureranno dalle ore 7,30 alle 12,30. L'annuncio è giunto al termine dell'incontro sindacale dei lavoratori della Soprintendenza di Pompei, Ercolano, Oplonti, Boscoreale e Stabia, indetta dalle organizzazioni Cisl, Uil, Filp, Unsa e Usb di Pompei, nell'Auditorium degli Scavi. «Le assemblee sindacali - fanno sapere i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, Antonio Pepe, Maria Rosa Rosa, Michele Cartagine, Giuseppe Visciano e Tommaso Flauto - interesseranno tutti i lavoratori dei Siti di Pompei, Ercolano, Oplonti, Boscoreale e Stabia». All'origine della protesta, l'organizzazione del carico di lavoro, la vigilanza interna, l'abolizione della chiusura settimanale, l'anticipo di 30 minuti dell'apertura giornaliera, pagamenti pregressi e incentivi.
Chiusi per 72 ore gli scavi di Ercolano, Il maltempo ha causato ingenti danni
Dal 20 giugno, il sito archeologico di Ercolano sarà nuovamente aperto al pubblico, ma solo per l'accesso da via dei Papiri Ercolanesi. L'ingresso da Corso Resina rimarrà chiuso fino a quando non saranno conclusi gli interventi sui danni causati dal maltempo. I lavoratori dei siti archeologici di Pompei, Ercolano, Oplonti, Boscoreale e Stabia hanno deciso di protestare per cinque giorni, a partire dal 16 giugno, per richiedere il miglioramento delle condizioni di lavoro. Le assemblee sindacali si terranno ogni giorno dalle 7,30 alle 12,30.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo