Cinque arresti. Indagato almeno un sacerdote. Ai domiciliari l'ex braccio destro di Bertolaso Corruzione, falso, turbativa d'asta, millantato credito ed emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti: arrestati Luciano Marchetti, ex vice commmissario alla ricostruzione; Nunzio Massimo Vinci, imprenditore; Patrizio Cricchi, imprenditore di Rieti; Alessandra Mancinelli, funzionaria Mibac; Graziano Rosone, imprenditore. Indagate una quindicina di persone tra cui, nel primo filone dell'inchiesta, don Daniele Pinton cerimoniere arcivescovile L'AQUILA. Ricostruzione post-terremoto e presunte mazzette per per accaparrarsi gli appalti per il recupero di beni culturali ed ecclesiastici nel centro storico dell'Aquila: polizia e guardia di finanza hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare, due in carcere e tre ai domiciliari, per i reati di corruzione, falso, turbativa d'asta, millantato credito ed emissione e utilizzo di fatture inesistenti. Gli arrestati sono: Luciano Marchetti ex vice commmissario alla ricostruzione (ai domiciliari), Nunzio Massimo Vinci imprenditore (in carcere), Patrizio Cricchi imprenditore di Rieti (ai domiciliari), Alessandra Mancinelli funzionaria Mibac (in carcere), Graziano Rosone imprenditore (ai domiciliari). Nella vicenda sono indagate una quindicina di persone tra cui, nel primo filone dell'inchiesta, alcuni personaggi del clero aquilano quali don Daniele Pinton cerimoniere arcivescovile. Gli altri indagati sono Carlo Cricchi, 71 anni, nato e residente a Antrodoco (Rieti); Giuseppe Di Girolamo, 60 anni, nato a Rapino (Chieti) e residente a Chieti; Antonio Ciucci, 45 anni, nato e residente a Roma; Cristiano Incontro, 35 anni, nato a Lentini, residente a Carlentini (Siracusa) e domiciliato all'Aquila; Vincenzo Altorio, 59 anni, nato in Canada e residente a Avezzano; Francesco Girasante, 65 anni, nato e residente a Pescara; Carmine Falasca, 67 anni, nato a Chieti e residente a Pescara; Mario Proietti, 42 anni, nato e residente a Viterbo; Carlo Lufrano, 47 anni, nato e residente a Chieti; Marco Calderoni, 40 anni, nato e residente a Roma; Fausto Anzellotti, 64 anni, nato e residente a Roma; Ilona Busova, 45 anni, nata a Uhrske Hradiste (Repubblica Ceca) e residente a Chieti. Il ruolo chiave di Marchetti. L'inchiesta che ha portato ai cinque provvedimenti all'Aquila ruota intorno alla figura di Luciano Marchetti, ex vicecommissario ai Beni culturali alla ricostruzione e a Alessandra Mancinelli, funzionaria del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibac) Abruzzo. Con loro la Procura aquilana ha ottenuto gli arresti anche per gli imprenditori Nunzio Massimo Vinci, Patrizio Cricchi e l'aquilano Graziano Rosone. Ruolo chiave era quello di Marchetti, che si sarebbe firmato degli incarichi da progettista mentre era ancora in carica come vicecommissario. Luciano Marchetti è stato nominato vice commissario insieme a Guido Bertolaso, poi è stato confermato dopo l'uscita del capo della Protezione civile e la nomina dell'allora presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, come commissario per la ricostruzione. È andato via dall'Aquila nel dicembre 2011. In passato era stato alto dirigente del ministero dei Beni culturali e commissario per la Domus Aurea. Mentre lavorava all'Aquila era spuntato il suo nome tra i 450 di clienti della cosiddetta «lista Anemone» che avrebbero beneficiato a vario titolo dei lavori dell'imprenditore indagato nella maxi inchiesta dei grandi appalti. Ha ricoperto incarichi anche nella gestione del post-terremoto di Marche e Umbria. È stato anche direttore regionale dei Beni culturali nel Lazio. Lo scambio di tangenti ripreso in un video. Al centro dell'inchiesta la ricostruzione di due importanti chiese distrutte dal terremoto: le Anime Sante in Piazza Duomo e Santa Maria Paganica. Per quest'ultima esiste anche un filmato che testimonia una tangente dell'1 sui 19 milioni necessari per la sua ricostruzione: la dazione di danaro con 10 mila euro è stata effettuata dentro un'automobile. Perquisita la sede aquilana del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Si indaga sul biennio 2012-2013. Le indagini hanno riguardato il biennio 2012-2013 e sono in corso al momento circa 20 perquisizioni in tutta Italia. L'operazione che ha portato ai cinque arresti è scattata su disposizione della Procura dell'Aquila. Le ordinanze sono state emesse dal gip Giuseppe Romano Gargarella. I provvedimenti sono il risultato di una complessa e lunga indagine sulle procedure che riguardano la ricostruzione e il consolidamento di alcuni beni ecclesiastici e di altri beni culturali di particolare rilievo storico-artistico nel centro storico del capoluogo abruzzese, gravemente danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009. Una prima fase c'era già stata nei mesi scorsi con l'iscrizione nel registro degli indagati di alcuni imprenditori, professionisti e funzionari pubblici. L'attività investigativa, coordinata dal procuratore della Repubblica Fausto Cardella e dai sostituti Antonietta Picardi e David Mancini, è stata svolta congiuntamente dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza e dalla Squadra Mobile della Questura dell'Aquila.