Volterra, 15 giugno 2014 - Stanno sfilando a Palazzo dei Priori per il faccia a faccia decisivo con il sindaco Marco Buselli, con l'obiettivo di mettere il proprio timbro all'assessorato chiave alla cultura : l'ultima, aspirante, assessora è sbarcata venerdì mattina sul colle etrusco direttamente dalla lontana Sicilia, Cefalù per l'esattezza. Andranno avanti fino alla prossima settimana i colloqui fra il primo cittadino di Volterra e quell'esercito di donne per legge, la casella sarà infatti aggiudicata ad una quota rosa, scartando quindi tutti i candidati maschi pronto a sostituire l'ex assessore Lilia Silvi nel campo della cultura e dell'istruzione. I curricula arrivati in Comune nelle ultime settimane dopo l'appello lanciato dallo stesso sindaco sono circa 150, di cui una 60ina quelli inviati dal gentil sesso. L'età media delle candidate spazia dai 25 ai 40 anni, tutte laureate in materie umanistiche (vanno per la maggiore le candidate laureate in archeologia). "Solamente durante l'intera giornata di venerdì dice Buselli ho avuto sette colloqui con sette aspiranti assessore. Siamo a metà dell'opera ed entro il 23 giugno scioglierò la riserva e comunicherò il nome del neo assessore alla cultura. Il livello delle candidature è piuttosto alto, si tratta di donne con una laurea in tasca, preparate e piuttosto determinate." Le candidature sono arrivate un po' da tutta Italia, partendo dalle zone più vicine, come Valdera, Valdesa, Cecina o Firenze, per finire con la Liguria e con la Sicilia. Al momento, le indigene che si sono fatte avanti ed hanno inviato il loro curriculum per diventare assessore alla cultura sono cinque. Ovviamente, i nomi restano top secret. "E' chiaro aggiunge Buselli che la mia scelta cadrà inevitabilmente su una donna che potrà avere la possibilità di stare sul territorio. Giudico questo percorso di autocandidatura molto positivo, non solo per la mole di curricula arrivati, ma anche perché le candidate venute da fuori hanno avuto modo di vedere con i propri occhi le meraviglie artistiche della nostra città, che magari conoscevano solamente attraverso i libri d'arte o di storia." Un metodo, insomma, che fa proseliti : anche il neo sindaco di Livorno, il pentastellato Filippo Nogarin, che aveva già lanciato per primo l'idea in campagna elettorale, sta dando la caccia ai suoi nuovi assessori attraverso un bando pubblico. Ilenia Pistolesi