Restauro beni, Cna si offre La Cna provinciale, presieduta da Mauro Todaro, ha proposto alla soprintendenzA ai beni culturali il mecenatismo come soluzione per portare alla luce i resti della Villa Romana di Gerace, riaprire il Museo Alessi e restaurare la chiesa di San Giovanni Battista a Piazza Armerina. Una delegazione della Cna, composta da Angelo Scalzo (presidente regionale dell'Unione Artistico e Tradizionale e vicepresidente nazionale della categoria restauratori) e da Mauro Todaro (presidente provinciale Cna), hanno incontrato il Sovrintendente ai beni culturali, dott. Salvatore Gueli, allo scopo di avviare un dialogo su una possibile e lodevole collaborazione mirata al restauro dei beni culturali dell'Ennese. Angelo Scalzo ha dichiarato che si è trattato di un importante incontro, apprezzato dalle due parti, e che sicuramente porterà a un'intesa a favore dei beni artistici della provincia di Enna. Tanti i temi dell'incontro ma tutti imperniati sull'importanza della collaborazione tra amministrazione pubblica, imprenditori privati e artisti-artigiani-restauratori. A causa dei finanziamenti pubblici sempre più scarsi, sono gli imprenditori a dover operare da sponsor per finanziare le opere di restauro. «Si tratta di un mecenatismo particolare - chiarisce Scalzo - e la Cna, a livello nazionale, sta sollecitando il Ministero dei beni culturali affinchè venga emanata una normativa che regoli e incentivi tale possibile soluzione». «Con la sponsorizzazione privata attraverso gli imprenditori locali - aggiunge Mauro Todaro - una volta individuata l'opera da restaurare e l'artigiano qualificato disposto ad eseguire i lavori, sarebbe possibile avviare le opere di restauro che ogni città necessita». Si tratterebbe quindi di realizzare un mecenatismo in piccolo, ma davvero importante, che potrebbe portare al restauro degli affreschi della chiesa di San Giovanni Battista a Piazza Armerina, restituire al suo splendore il castello di Lombardia, riaprire il Museo Alessi di Enna e tutte quelle opere del territorio che potranno essere individuate e che necessitano di restauro. Proprio per iniziare un'attività specifica, riferita alla Villa di Gerace, il presidente regionale Scalzo ha contattato l'imprenditore Diego della Valle (Tod's e Hogan per nominare solo alcune delle sue società) che si è mostrato molto interessato alla ripresa degli scavi per portare alla luce l'antica Villa Romana di Gerace, e che ha assicurato un suo interessamento nel prossimo futuro. Il sovrintendente Gueli, ed i rappresentanti di Cna hanno, infine, concordato di realizzare seminari formativi, subito dopo la pausa estiva, incentrati sui beni artistici e culturali del territorio, sulla loro salvaguardia e valorizzazione con imprenditori locali che vorranno aderire a queste iniziative. Flavio Guzzone 15062014
SICILIA - La proposta di collaborazione sarà esaminata dal Soprintendente Salvatore Gueli
La Cna provinciale di Enna, presieduta da Mauro Todaro, ha proposto al Sovrintendente ai beni culturali il mecenatismo come soluzione per portare alla luce i resti della Villa Romana di Gerace, riaprire il Museo Alessi e restaurare la chiesa di San Giovanni Battista a Piazza Armerina. Una delegazione della Cna ha incontrato il Sovrintendente per avviare un dialogo su una possibile collaborazione mirata al restauro dei beni culturali dell'Ennese. L'incontro ha trattato di temi come la collaborazione tra amministrazione pubblica, imprenditori privati e artisti-artigiani-restauratori. La Cna sta sollecitando il Ministero dei beni culturali per una normativa che regoli e incentivi il mecenatismo privato.
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