«Non è così». Ma i vertici si rifiutano di fare foto con la riproduzione dei banner del Summer Festival rimossi dagli spalti Summer FestivalSummer Festival Lucca, 14 giugno 2014 - Banner rimossi del Summer, ripulitura del paramento delle Mura, accuse di immobilismo, Comics: la Sovrintendenza non fa retromarcia e difende ogni sua scelta. Se il sindaco Tambellini ha accettato di posare accanto a uno degli oltre 300 minibanner distribuiti in appoggio al Summer Festival, dopo la nota polemica che ha visto rimuovere i due maxi cartelloni dagli spalti delle Mura con lunga e cruenta coda di polemiche, non altrettanto può dirsi per i tecnici della Sovrintendenza. Quei banner, anche in versione mignon, non hanno diritto di cittadinanza da quelle parti. Di più: i due giornalisti de La Nazione che si sono recati negli uffici posti in piazza della Magione, si sono visti opporre un no a qualunque domanda dal Sovrintendente Giuseppe Stolfi che, nonostante le tre porte aperte che immettono dalla strada alla sua stanza, non ha trovato di meglio che uscirsene fuori con un risentito: «Questa è un'irruzione». Senza nemmeno dare il tempo di spiegare i motivi della visita. La richiesta di qualche chiarimento è stata derubricata a irruzione a porte aperte. E se il sovrintendente si è chiuso dietro un silenzio tanto deciso quanto sgarbato, a parlare è stato invece Francesco Cecati, coordinatore dell'ufficio tutela beni architettonici. Niente foto con il banner conteso, ma, almeno, la totale disponibilità a spiegare il punto di vista della Sovrintendenza, presa di mira, per la sua presunta rigidità, anche dal presidente della Fondazione Crl Lattanzi per i lavori di ripulitura del paramento delle Mura. «Con la Fondazione collaboriamo abitualmente - spiega Cecati - , non vedo problemi. Circa la questione dei lavori ai paramenti e dei soldi spesi per l'ortofotografia, faccio rilevare che i 40mila euro sono spesi bene e che per la dimensione del paramento sono solo 50 centesimi a metro. Serviva un'analisi accurata prima di prendere qualunque scelta, in molti non ricordano che le Mura sono un ecosistema, di cui fa parte anche la flora presente. Si deve procedere con grande cura ed è impensabile ritenere che si possa prendere un bruschino e grattugiare il paramento». E sempre a proposito di paramento, c'è la questione degli striscioni pubblicitari che penzolano dalle Mura: «Sono un problema che il Comune ci auguriamo voglia risolvere, ma non l'unico: penso ai cartelli stradali o ai semafori posti nell'immediatezza delle Porte». Quanto all'accusa di immobilismo che piove da più parti, Cecati respinge tutto ai mittenti: «Non siamo assolutamente immobilisti, non è necessario ricordare tutte le opere che sono state realizzate con il concorso nostro e poi, del resto, il dare o non dare il via libera a certe proposte non è una scelta discrezionale dei funzionari, ma un obbligo di legge». Come nel caso dei banner per il Summer Festival: «Il Codice dei beni culturali parla chiaro. Non abbiamo mai ricevuto la richiesta per l'autorizzazione, ma non sarebbe cambiato il giudizio. Incongruenze con le autorizzazioni concesse nel solito spazio dell'ex campo Balilla per Lucca Comics and Games? In prospettiva, come da tempo chiediamo, anche per quella manifestazione dovrà essere trovata una soluzione. Lucca va difesa dal rischio che perda la sua armonia, ci sono città in cui purtroppo questo è già avvenuto, cito San Gimignano». Niente banner, dunque. Nemmeno in versione mini.
LUCCA - La Soprintendenza alle prese con l'accusa di ingessare la città
La Sovrintendenza di Lucca ha respinto la richiesta di fare foto con i banner del Summer Festival, che erano stati rimossi dagli spalti delle Mura. Il coordinatore dell'ufficio tutela beni architettonici, Francesco Cecati, ha spiegato che i banner non hanno diritto di cittadinanza e che la Sovrintendenza non è immobilista. Ha anche affermato che i 40mila euro spesi per l'ortofotografia sono stati bene spesi e che la flora presente sulle Mura è un ecosistema da proteggere. La Sovrintendenza ha anche respinto l'accusa di immobilismo, affermando che non è una scelta discrezionale dei funzionari, ma un obbligo di legge. Non ci sono banner per il Summer Festival, nemmeno in versione mini.
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