Avviato l'abbattimento di un altro "ecomostro" del litorale, l'ex colonia Maria Ausiliatrice: i lavori ultimati entro un paio di mesi. L'assessore regionale Sgarlata: «Restituiamo alla città e alle future generazioni un'area identitaria di Catania» Le ruspe in azione da ieri concluderanno il loro lavoro entro un paio di mesi, mentre tra un paio di settimane dovrebbe "collassare" l'enorme struttura in cemento armato dell'ex colonia Maria Ausiliatrice, in linea d'aria dopo la pista dell'areoporto, sul secondo tratto del viale Kennedy. Oltre diecimila metri cubi di cemento armato distribuiti su otto edifici ad elevatissimo impatto ambientale e ad alto rischio, essendo la struttura in condizioni molto precarie, degradata e vandalizzata nel corso degli anni, con parti in cemento aggredite dalle infiltrazioni, e ferro indebolito dalla ruggine e dalla salsedine. «Molto dipenderà da cosa troveremo a livello di fondamenta», spiega il geometra Santo Messina, dell'Ufficio Demanio Marittimo di Catania. Un altro "ecomostro" della Plaia vacilla dunque sotto l'azione delle ruspe, nell'ambito del progetto di decementificazione del litorale avviato dall'Ufficio periferico del Demanio Marittimo di Catania insieme al Comune, al Genio Civile e alla soprintendenza ai Beni culturali. «Oggi restituiamo un'area identitaria per Catania alla città e soprattutto alle generazioni future», ha detto ieri l'assessore regionale al Territorio e Ambiente Mariarita Sgarlata dando il via ai lavori di demolizione dell'ex colonia del Collegio Maria Ausiliatrice. «Sia da parte mia che della giunta regionale - ha detto Sgarlata - ci sono grande attenzione e sensibilità per le tematiche ambientali. Per questa ragione abbiamo ripreso con il Demanio Marittimo quel patto territoriale che era rimasto interrotto per oltre un decennio. Voglio anche sottolineare che l'intervento sarà a costo zero per la Regione perchè è la società concessionaria che sosterrà tutte le spese». La demolizione è stata avviata alla presenza anche di Giuseppe Gennaro e Giuseppe Toscano, sostituto procuratore e procuratore aggiunto del Tribunale di Catania. «Un altro intervento di legalità e dignità sul litorale della Plaia». Così l'assessore all'Urbanistica del Comune Salvo Di Salvo ha commentato l'inizio dei lavori di abbattimento dell'ex colonia di pertinenza del Collegio Maria Ausiliatrice delle Salesiane di Don Bosco. «Dopo gli interventi dell'Amministrazione nella zona A dell'Oasi del Simeto - ha continuato l'assessore Di Salvo - oggi abbiamo partecipato a una fase importante di demolizione di una struttura di cemento di 10.000 metri cubi, a pochi metri dalla battigia. C'è la volontà da parte del Comune, con il mio assessorato, e dell'assessorato regionale al Territorio e Ambiente, che ha competenza sul demanio marittimo, di affrontare, di concerto anche con i titolari delle strutture balneari, il piano di utilizzo del demanio marittimo al fine di riorganizzare e valorizzare la Plaia, per renderla fruibile e collegarla alla città, in modo che possa diventare un polmone di sviluppo economico e turistico. La prossima settimana - ha concluso Di Salvo - incontrerò l'assessore Sgarlata a Palermo, per iniziare a trattare il tema della Riserva naturale Oasi del Simeto e inoltre per definire interventi di riqualificazione e rigenerazione del litorale della Plaia». Anche la prossima settimana si aprirà, da un tratto all'altro del litorale del viale Kennedy, all'insegna di interventi di demolizione delle strutture fisse. Nell'ambito dello stesso piano di decementificazione del litorale avviato dall'Ufficio periferico del Demanio Marittimo di Catania, è prevista infatti la demolizione dei manufatti in cemento del lido della Polizia penitenziaria, intervento molto meno corposo rispetto a quello avviato nell'ex colonia Maria Ausiliatrice, ma anch'esso significativo per il fatto stesso che consentirà di restituire alla sua originaria dimensione ambientale un'area fronte mare su cui potranno essere realizzate solo strutture amovibili, così come in tutti gli altri stabilimenti balneari. Ma l'intervento che in base a tempi di realizzazione e riuscita è destinato a condizionare l'estate di migliaia di catanesi è quello previsto sul tratto iniziale del viale Kennedy, laddove in un paio di giorni è prevista la demolizione delle strutture in cemento della prima spiaggia libera comunale, tradizionalmente la più frequentata anche perché più vicina alla città e facilmente raggiungibile. Dopo un precedente intervento di eliminazione dei manufatti fissi che ospitavano servizi igienici e docce, da domani le ruspe del Comune affronteranno i lavori più corposi, per la demolizione delle strutture in cemento dell'ingresso e del bar. Lavori di rilievo per restituire all'ambiente uno dei tratti più accessibili e frequentati del litorale, e anche da un punto di vista simbolico, essendo stata un paio d'anni addietro proprio la gestione del vecchio bar della prima spiaggia al centro di una vicenda extrabalneare, il ferimento dell'imprenditore che si era regolarmente aggiudicato l'appalto comunale per la gestione. In quegli 80 metri cubi da demolire, tra ingresso e bar, c'è anche quella vicenda che non va al contrario cancellata, un pezzo di passato che può servire da monito per costruire il futuro della Plaia. 14062014