Appassionante rilettura di una delle pagine della storia di Siracusa, l'urbanistica come mai si era conosciuta, grazie agli studi meticolosi portati a termine negli ultimi dieci anni da Salvo Adorno, docente per un giorno alla Scuola di Architettura per un seminario extra rivolto a docenti e studenti. «Un territorio oltre ad essere edificato è anche raccontato e il modo di come lo si racconta lo dota di senso. Ma non sempre il racconto corrisponde alla maniera con cui viene edificato» ha esordito Salvo Adorno che ha narrato di un conflitto che, nello specifico siracusano, racconta di una Siracusa col suo ruolo di centralità nel Mediterraneo mentre, in realtà, perdeva pezzi come provincia con la scissione di Modica e Ragusa prima, poi il tentativo di Noto e quello di secessione di Priolo, le spinte autonomistiche delle frazioni di Cassibile e Belvedere, per ultimo Rosolini che vorrebbe annettersi al territorio ragusano. Il conflitto, dunque, c'è e si tramanda da secoli poggiando sulla costante della "retorica" che copre enormi paradossi, per esempio: Siracusa al centro del Mediterraneo eppure grande polo attrattivo che stenta a coprire tante sue debolezze. Un conflitto che si riverbera sul divario tra la Siracusa greca e la Siracusa barocca con, da una parte, gli archeologi Brea e Orsi e, dall'altra, gli studiosi come Agnello che invoca la tutela della Siracusa medievale e normanna. «Oggi il vero ragionamento è tenere insieme tutti questi aspetti - afferma Adorno - ovvero il parco con le mura dionigiane e il parco ARCHEOLOGICo. L'idea del Piano Paesaggistico e del Parco è il tentativo di mettere insieme tutela e sviluppo urbanistico». E poi un viaggio nella storia urbanistica di Siracusa con particolare riferimento alla Borgata e alcun chicche come quella relativa all'attuale palazzo dove vi sono gli uffici postali di via Piave che sarebbe dovuto sorgere la più grande fabbrica di citrato della Sicilia orientale destinata purtroppo a fallire ancor prima di nascere. Al pari affascinante la storia che riguarda la creazione del binario porto-stazione al Borgo Sant'Antonio area destinata a diventare la vera area industriale della città togliendo il primato alla direttiva della Borgata dove sarebbe dovuta nascere la prima fornace per calce. 14062014