Sono sul piede di guerra i 15 lavoratori impegnati nel servizio di pulizia all'interno del museo ARCHEOLOGICo Paolo Orsi. Rischiano il licenziamento a partire da domani, perché manca il rinnovo dell'appalto da parte della Regione all'impresa che eroga la prestazione. «I lavoratori sono impiegati da anni, sia per il servizio di pulizia sia per mansioni di facchinaggio - dice Vera Carasi, segretaria Fisascat Cisl- e il loro contributo è indispensabile al museo. La cosa strana è che oramai operiamo in termini di emergenza, perché arrivano in continuazione notizie di licenziamenti, e quindi ci ritroviamo nell'arco di poche ore a sostenere lavoratori in fase di perdita dell'occupazione. Speriamo che il governatore regionale Rosario Crocetta trovi le risorse per garantire la proroga del servizio di pulizia almeno per i prossimi mesi, in attesa del nuovo bando». Secondo notizie filtrate da Palermo -sostiene ancora Vera Carasi - il presidente della Regione riuscirà a rimpinguare la voce di bilancio soltanto a partire dal prossimo 1 luglio, e per questo i pulizieri continueranno a manifestare e sono pronti ad azioni eclatanti. «Rischiamo il licenziamento - dice Sebastiano Longo, rappresentate dei lavoratori - e non lo accettiamo, tant'è che prepareremo tante iniziative di protesta. Dal sit-in al blocco dell'ingresso del museo. Questo perché siamo tutti lavoratori monoreddito». E a proposito di lavoratori a rischio, è sempre ingarbugliata la situazione della Nuova Clinica Villa Rizzo. I lavoratori infatti sono tornati in stato di agitazione e per lunedì è stata proclamata una nuova giornata di sciopero generale. La scelta non è casuale. Martedì infatti è attesa la sentenza sul ricorso presentato dalla precedente società, poi dichiarata fallita, ma che pure su questo aspetto attende il verdetto della Cassazione. E. Z. 13062014