Una finestra luminosa sull'arte medievale, là all'origine della pittura italiana. Nove tavole preziose non solo per il loro incredibile valore culturale e la loro conservazione, ma anche per la rarità. Esemplari quasi unici a cui gli Uffizi dedicano ora una sala intera, la numero 1, proprio a segnare l'inizio nel viaggio all'interno della Galleria. Spostate dalla sala 2 detta delle Maestà per le Madonne di Cimabue, Giotto e Duccio di Boninsegna fra le opere del nuovo allestimento risplendono due enormi croci dipinte del XII secolo, accanto a una tavole con le Stigmate di San Francesco e un dossale d'altare con il Redentore, la vergine e Santi. «Pendenti dalle capriate di antiche chiese, appesi a tramezzi, innalzati su altari, questi crocifissi istoriati e questi dipinti su tavola del XII e XIII secolo ricevettero la preghiera e l'ammirazione dei fedeli afferma la soprintendente del polo museale Cristina Acidini prima che l'avvento di Giotto con la sua pittura di incontenibile potenza innovatrice li facesse apparire obsoleti». La nuova sala, completamente rinnovata e dotata di nuovi impianti tecnologici grazie al contributo degli Amici degli Uffizi, non fa parte della storica fabbrica vasariana, ma è frutto di un ampliamento realizzato agli inizi degli anni '20 del Novecento. Doveva servire all'esposizione dei rilievi dell'«Ara Pacis» insieme ad altri marmi antichi presenti agli Uffizi. «Il nuovo volume fu ottenuto mediante il rialzamento di parte della copertura e delle pareti perimetrali dell'aula centrale dell'antica chiesa di San Piero in Scheraggio spiegano la soprintendente dei beni monumentali Alessandra Marino e il direttore dei lavori Mariella Del Buono , insieme all'inserimento di un nuovo solaio di calpestio a livello della Galleria. Il nuovo sistema di illuminazione è costituito da apparecchi posti nel sottotetto che diffondono la luce attraverso il lucernario, lampade wallwasher a soffitto e proiettori per l'illuminazione d'accento. Ieri, alla presentazione della nuova sala sono intervenuti anche il sindaco Dario Nardella e il direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana Isabella Lapi, il direttore degli Uffizi Antonio Natali, la presidente degli Amici degli Uffizi, Maria Vittoria Rimbotti e Daniela Parenti e Angelo Tartuferi, che hanno seguito il riallestimento della Sala 1. «La riapertura di questa sala ci rimanda al progetto dei Nuovi Uffizi, che è in corso d'opera ha detto il sindaco Ci auguriamo che il cantiere possa terminare il prima possibile, per dare finalmente agli Uffizi quella dimensione e qualità che merita». «L'ambiente attuale doveva uniformarsi alla tipologia architettonica delle sale realizzate dai tre architetti Gardella, Michelucci e Scarpa sulla metà del Novecento, concepite per i "primitivi" ha aggiunto il direttore Antonio Natali e cioè con pareti bianche, impiantiti di cotto, ferro lasciato al vivo. Segni che vorremmo distintivi di tutti gli spazi cui s'accede dal primo corridoio del museo fino al verde Stanzino delle Matematiche e alla fervida Tribuna, d'accesa cromia, e poi al breve corteo delle salette affrescate nei soffitti». Maria Vittoria Rimbotti ha sottolineato infine che la Sala 1 è un luogo speciale all'interno di un museo altrettanto speciale per la sua associazione e per i milioni di visitatori che ogni anno ne affollano le stanze: «La Sala 1 ospiterà anche i tre dipinti su tavola tra i più antichi della Galleria che sono stati oggetto di un recente restauro, interamente finanziato dalla nostra Associazione ha detto . Non potevamo, quindi, che assumerci il costo dei lavori di climatizzazione che garantirà la conservazione delle nuove opere che vi verranno allestite, nell'ottica di quel mecenatismo collettivo che è alla base del nostro statuto e che garantisce un costante supporto a uno dei più importanti e conosciuti musei del mondo».
FIRENZE-Gli Uffizi e la Sala 1 rinnovata: uno splendido e luminoso viaggio nell'arte medievale
La Galleria degli Uffizi ha aperto una nuova sala, la numero 1, che ospita nove tavole preziose del XII e XIII secolo. La sala è stata completamente rinnovata e dotata di nuovi impianti tecnologici grazie al contributo degli Amici degli Uffizi. Le opere d'arte includono due enormi croci dipinte del XII secolo, una tavola con le Stigmate di San Francesco e un dossale d'altare con il Redentore, la vergine e Santi. La sala è stata creata all'interno dell'antica chiesa di San Piero in Scheraggio e include un nuovo solaio di calpestio e un sistema di illuminazione innovativo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo