RIAPRIRE il Palazzo della Sapienza entro il 2016, nell'anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara che, per un curioso destino, coincide con quello della sua chiusura: il 29 maggio. Un desiderio dei vertici dell'Ateneo oggi non molto lontano dalla realtà visto che nel Palazzo sono iniziati i lavori di messa in sicurezza e il progetto preliminare di consolidamento è pronto. Sarà presentato all'approvazione del Consiglio di Amministrazione dell'Ateno il 16 luglio e solo allora si conosceranno con certezza tempi e costi degli interventi sul Palazzo. Questi ultimi dovrebbero aggirarsi intorno ai cinque milioni di euro (senza Iva). DA POCHI giorni sono iniziate le operazioni finali per la messa in sicurezza dell'edificio, quelle prescritte nell'ordinanza di chiusura del 29 maggio 2012. Tutti i punti sono stati in questi mesi rispettati e ieri sono stati demoliti alcuni tramezzi per far scaricare le volte. In parallelo, nella porzione di pertinenza della Biblioteca Universitaria, procedono le operazioni preliminari al trasloco di 80 mila volumi al San Matteo che dovrebbe concludersi entro la fine di luglio. Queste operazioni stanno avvenendo in regime di emergenza per ottemperare appunto alle prescrizioni dell'ordinanza sindacale del 2012 e a quella della Protezione Civile dello scorso marzo. Dall'autunno, le attività nel Palazzo si biforcheranno al punto che la Biblioteca Universitaria potrebbe riaprire entro il prossimo ottobre (come prevede il progetto della Commissione speciale di cui fa parte Chiara Frugoni degli Amici Bup), mentre per il Palazzo di Giurisprudenza si dovrà attendere ancora. Tutto resta legato all'iter burocratico delle gare d'appalto per i lavori (non meno di 3 mesi) e, problema non da poco, allo stanziamento dei finanziamenti. Sinora l'Ateneo non ha visto arrivare neppure un euro dai Ministeri competenti e ha dovuto contare soltanto sulle proprie risorse. Ateneo che, dopo la pubblicazione dell'esito della perizia, risponde ancora alle accuse di scarsa trasparenza con un atto di grande rilievo. Il Rettore Massimo Augello ha chiesto al Prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, che per due anni non era mai stato coinvolto nella vicenda Sapienza, di convocare una seduta speciale della Conferenza provinciale permanente alla quale parteciperanno tutti gli attori protagonisti di questa storia infinita: sindaco, rettore, direttrice Bup, segretario generale dei beni culturali, soprintendente, protezione civile, Asl etc. E il Prefetto ha subito detto sì. Tutto è quindi rimandato al prossimo giovedì.