Pensando a Erri De Luca mandato a processo per aver detto che bisogna sabotare il Tav, pensi che Erri De Luca va a processo per aver fatto quello che deve fare un intellettuale: aiutare i cittadini a esercitare la propria sovranità. La Val di Susa è una valle incantata, proprio come quelle delle favole. Una valle desiderata e conquistata da tutti coloro che, per millenni, hanno avuto bisogno di passarci. Alcuni erano conquistatori pacifici: come il suo Eldrado, un santo simpatico che dorme avvolto da una delle chiesette più belle del mondo. Anche se Eldrado è vissuto più di mille anni fa, è ancora così amato che durante l'ultima guerra gli abitanti di Novalesa si passavano di casa in casa il suo corpo, perché i nazisti non lo portassero via. C'era una volta la Val di Susa, e c'è ancora. Ma domani potrebbe non esserci più. Perché il dio dei nostri giorni, il Mercato, ha deciso che proprio lì deve passare un Treno ad Alta velocità. E che dunque bisogna bucare la Valle. Non importa se questo vuol dire riempire di amianto e di uranio l'acqua e l'aria, distruggere i siti archeologici, calpestare i diritti fondamentali della persona. Non importa se i vantaggi di quel Tav sono tutti e solo per chi lo costruisce . Non importa se gli abitanti della Valle non lo vogliono, e lo devi imporre con la violenza. Non importa se per imporlo devi trasformare, letteralmente, i musei in caserme. E così i valsusini sono diventati No-Tav: che vuol dire più colti, più civili, più capaci di stare insieme, più amici della natura e degli uomini. Uno dei più saggi si chiama Ugo Berga. Ha combattuto contro i nazisti quando era giovane, e oggi resiste contro il Tav: ma non è un "terrorista". No, è il presidente onorario del Valsusa Film Festival. Perché pensa che il terrorismo del denaro così come quello di chi usa la resistenza civile valsusina per compiere atti di intimidazione e di violenza che nulla hanno a che fare con essa si combatta con la cultura e con l'arte. E con la libertà di espressione.