Il tracciato del progetto di Terna dovrà essere rivisto nella zona dell'antico confine Lucca, 16 maggio 2014 - IL NUOVO elettrodotto? Non si può fare. Non è un semplice parere ma un preciso vincolo che è imposto dalla Soprintendenza di Lucca. Dunque stop al progetto, almeno con il tracciato attuale. A vanificare la proposta di Terna ci sono vari elementi. Il più clamoroso è l'aver previsto uno dei grandi tralicci proprio all'interno dell'antico castello di Castiglioncello, una terra di confine tra Lucca e Pisa. Una struttura storica che, per quanto soggetta agli effetti del tempo, è ancora ben visibile per chi ha voglia di avventurarsi nel bosco. Pietre antiche. Si parla di circa otto secoli fa e dei rapporti non sempre facili fra la comunità di Lucca e quella di Pisa. Dal Castello di Castiglioncello si poteva vedere fino al mare e, su entrambi i lati del confine, i controlli erano continui per evitare blitz o sorprese. Terna, nel suo progetto, ha collocato un traliccio proprio al centro del piazzale del Castello, prevedendoci accanto anche un eliporto. QUANDO LE carte sono arrivate negli uffici di piazza della Magione i dirigenti della Soprintendenza hanno fatto letteralmente un salto sulla sedia. Poi si sono armati di buone scarpe e sono saliti fino all'antico confine, ancora ben visibile, sia per la presenza di molti tratti del possente muro esterno sia per quella dei cippi in pietra che segnavano il confine per un tratto lunghissimo, fin quasi alla Liguria. «ALTRO CHE elettrodotto, qui è necessario riscoprire la ricchezza di emergenze storiche che segnano ancora il confine e il forte di Castiglioncello spiegano in Soprintendenza . Tutta la zona dovrebbe essere valorizzata. La torre Segata sul lato di Pisa è visibile anche dall'autostrada e dovrebe almeno incuriosire. Nel progetto, Terna indica la presenza del sistema di fortificazioni, con i resti del Castello di Cotone, costruito dai lucchesi nel 1242, dalla Torre dell'Aquila detta Segata, costruita dal Comune di Pisa nel 1264, e dal Castello di Castiglione costruito nel 1222 dai lucchesi, arrivando a scrivere: "Il tracciato dell'opera interessa il sito di Castiglioncello posto in località Alle Muracce per poi inserirsi tra altri due siti di carattere militare quali il Castello di Cotone e Torre Segata. Per tutte queste ragioni il rischio complessivo è da ritenersi alto, soprattutto per la parte meridionale del progetto. Nonostante ciò uno dei sostegni viene collocato proprio al centro del Castello». INSOMMA TERNA indica la presenza di «rischi» nella zona tra le province di Lucca e Pisa e di «zone critiche in prossimità degli assi viari romani, molta attenzione andrà fatta al Monte Castellaccio dove sono presenti ben quattro sostegni di entrambe le linee (elettriche) in progetto». Alla fine la Soprintendenza ha deciso di far scattare il procedimento per il vincolo che, a questo punto, bloccherà almeno una parte del tracciato. RESTA INOLTRE aperta la vicenda dell'uso della cava dismessa per la stazione elettrica. L'area è complessivamente soggetta a vincolo paesaggistico e la Soprintendenza chiede soluzioni di ripristino ambientale, non inserimenti che non appaiono consoni con l'ambiente. PROPRIO DAL sopralluogo di persona nella zona interessata emerge un altro aspetto evidente: per costruire i tralicci dovranno essere costruite nuove strade che, per quanto sterrate e nel bosco, andranno a modificare lo stato dei luoghi, rischiando di incrociare altre emergenze storiche di pregio. Non ci sono, infatti, soltanto le possenti mura del Castello o i cippi con le date di rilievo del confine. Oltre al sopralluogo nella zona la Soprintendenza ha messo insieme anche un'ampia documentazione storica con molti dettagli a partire dal Catasto Borbonico di Lucca conservato all'Archivio di Stato di Lucca nei faldoni del «Catasto vecchio». Il tutto per arrivare a dire: «Stop all'elettrodotto».
Un traliccio dentro al Castello del 1200: la Soprintendenza ferma tutto con il vincolo
Il progetto di Terna per costruire un nuovo elettrodotto attraverso la zona dell'antico confine tra Lucca e Pisa è stato fermato dalla Soprintendenza di Lucca. Il tracciato del progetto prevedeva la costruzione di tralicci, tra cui uno nel Castello di Castiglioncello, una struttura storica. La Soprintendenza ha rilevato vari elementi che hanno vanificato la proposta, tra cui la presenza di emergenze storiche e la necessità di modificare lo stato dei luoghi con la costruzione di nuove strade. La Soprintendenza ha deciso di far scattare il procedimento per il vincolo che bloccherà almeno una parte del tracciato.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo