Ma, in compenso, con il rischio incendi incombente, i musei sporchi e dal prossimo mese chiusi la domenica. Benvenuti nell'Isola con la Regione al verde, senza un bilancio vero e proprio approvato e con interi capitoli di spesa azzerati, il tutto in attesa di futuribili manovre correttive. Nel frattempo l'estate è iniziata e rischia di finire nel caos, dopo che l'Assemblea regionale e il governo Crocetta in sei mesi sono riusciti ad approvare soltanto una manovrina di bilancio che serve a stento a pagare gli stipendi mentre i servizi vengono cancellati. Una stagione disastrosa, quello che si appresta ad attraversare l'Isola, ma facilmente prevedibile. ANTINCENDIO E FORESTALI AL PALO Ormai a metà giugno ma ancora le giornate lavorative dei forestali non sono partite. «La manovrina deve essere pubblicata e in ogni caso dentro ci sono solo 18 milioni di euro necessari a garantire le giornate solo fino a luglio», dice Tonino Russo della Flai Cgil. Il risultato? Non è stata fatta alcuna preven- zione, le coste sono piene zeppe di sterpaglie e non sono stati ripuliti i vialetti dei boschi. Così gli incendi iniziano a contarsi nell'ordine di almeno uno al giorno. Ieri è stata la volta di un tratto della linea ferroviaria Palermo- Messina rimasta bloccata per ore e da domenica scorsa brucia monte Erice, con turisti bloccati perché tutto intorno stavano divampando le fiamme. «E ancora prima si sono registrati incendi nel parco dell'Etna e a Vendicari dicono da Legambiente perché non solo mancano i fondi, ma in piena stagione antincendio, come denunciato lo scorso maggio, la Regione si è avventurata in un assurdo e controproducente accorpamento degli operai con quelli addetti alla manutenzione dei boschi in attuazione di una brutta norma contenuta nella Finanziaria, che sta avendo solo l'effetto di bloccare importanti attività per la tutela del territorio e di scardinare assetti organizzativi ben funzionanti». Il capo della Protezione civile nazionale Franco Gabrielli ha poi denunciato la mancanza di gare per garantire il funzionamento dei mezzi aerei Canadair alla Sicilia: «I soldi ci sono, è la burocrazia regionale ad essere lenta», dice l'assessore al Territorio Mariarita Sgarlata. I soldi però sono sempre nella manovrina e ci vorranno tempi tecnici per sbloccarli. Nel frattempo chi spegne gli incendi? STOP A CONCERTI ED EVENTI Se quello degli incendi è un rischio, una certezza è invece che la Regione quest'anno non ha un euro in cassa per sostenere eventi di richiamo turistico. «Non ho un euro da spendere e manifestazioni come il Cous cous fest di San Vito lo Capo o la Notte della Valle dei Templi potrebbero saltare», dice l'assessore al Turismo Michela Stancheris: «Nella manovrina sono stati previsti soltanto fondi per gli stipendi, mentre abbiamo ricevuto richieste di finanziamen- to per eventi pari a 2 milioni di euro, mi dispiace ma non posso fare nulla in queste condizioni, l'Ars è stata poco lungimirante », dice. Non c'è un euro per gli eventi musicali e nemmeno per alcune manifestazioni, dal Festival di Taormina alla Fiumara d'arte. Al momento azzerati anche i capitoli per le bande, i teatri privati e le associazioni sportive: «Il mio è un assessorato no profit», aggiunge la Stancheris. MUSEI SPORCHI, COLLEGAMENTI IN BILICO Nei musei e nei siti archeologici al momento è impossibile garantire la pulizia. «Il capitolo di bilancio è azzerato dice Michele D'Amico, del Cobas-Codir il governo ci ha detto che intende utilizzare i Pip nei siti di Palermo, ma nel resto della Sicilia cosa accadrà?». Le brutte notizie non finiscono qui. A luglio musei e aree archeologiche rischiano di chiudere la domenica e i festivi, proprio nel cuore della stagione turistica: «L'Aran non ha sboccato i fondi per pagare gli straordinari e i custodi hanno già superato il tetto consentito per i festivi», continua D'Amico. Non va meglio sul fronte dei trasporti. L'Ast è in stato di agitazione dall'inizio dell'anno e il prossimo mese, senza fondi aggiuntivi, potrebbero non essere garantiti i collegamenti interni: «Gli autisti ancora non hanno ricevuto gli stipendi di maggio e la benzina è stata comprata solo oggi (ieri, ndr) con un finanziamento extra della Regione, ma senza certezze sui fondi regionali non si può avere alcuna garanzia sul funzionamento del servizio», dice Amedeo Benigno della Cisl trasporti. Un'altra grana nella Regione senza un euro in cassa. E la chiamano estate.
SICILIA UN'ESTATE senza concerti di piazza, grandi manifestazioni ed eventi
Il testo riporta le seguenti informazioni:
* La Regione Siciliana è in una grave situazione finanziaria, con un bilancio non approvato e interi capitoli di spesa azzerati.
* L'estate è iniziata e rischia di finire nel caos, con l'incendio dei boschi e la mancanza di fondi per la prevenzione.
* I musei e i siti archeologici sono sporchi e non possono essere garantiti la pulizia.
* La Regione non ha fondi per sostenere eventi di richiamo turistico, come concerti e manifestazioni.
* I collegamenti interni dell'Ast sono in stato di agitazione e potrebbero non essere garantiti senza fondi aggiuntivi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo