Il riferimento alle ricerche nell'area iblea nell'ambito del convegno "Archeologia fra le due guerre" a Palazzo Grimaldi, è stato affidato agli archeologi della Soprintendenza di Ragusa, a cominciare dal direttore del Museo ARCHEOLOGICo di Kamarina Giovanni Distefano, che ha relazionato in particolare sulla figura di Biagio Pace e sui quattro volumi di "Arte e civiltà della Sicilia antica". "Un'opera che ci dà spunti per riflettere sulle importanti novità metodologiche che questo studioso portò", ha spiegato Distefano: "Pace è notoriamente un personaggio complesso, che fu viaggiatore, esploratore, persino sottosegretario durante il fascismo, ma che, nonostante il forte orientamento nazionalistico, ebbe un approccio moderno per il suo tempo, essendo stato peraltro allievo di Orsi e della scuola palermitana". Saverio Scerra ha approfondito invece la figura, più oscura, di Catullo Mercurelli, legato a Pace, con cui condusse studi sia nell'Agrigentino che negli Iblei: "Qui le ricerche di Mercurelli fra gli anni '30 e '40 partirono dall'agro camarinense per poi andare a indagare le zone di Comiso e di Chiaramonte". Vittorio Rizzone ha parlato dell"Epigrafe in Sicilia fra le due guerre", Salvina Fiorilla su "Le tracce di archeologia materiale fra le due guerre", mentre Anna Maria Sammito si è concentrata su "L'archeologia a Modica fra le due guerre", con riferimento alla ricostruzione e l'identificazione delle collezioni: "Le collezioni archeologiche si formano già subito dopo l'Unità d'Italia: si registra la maggior parte dei rinvenimenti a causa del rifacimento urbanistico della città. Ma già alla fine dell'800 e nel primo trentennio del Novecento, cioè dalla comparsa Orsiana, i rinvenimenti effettuati a Modica confluiscono nelle collezioni archeologiche di quei pochi musei che andavano formandosi. La comparsa Orsiana assicura interventi importanti nell'archeologia modicana, nel primo trentennio del novecento, grazie anche a studiosi locali come Salvatore Minardo, che si era formato alla sua scuola". c. b. 09062014
SICILIA - Il metodo e l'approccio alla storia
Il convegno "Archeologia fra le due guerre" a Palazzo Grimaldi ha visto la presentazione di ricerche nell'area iblea. Gli archeologi della Soprintendenza di Ragusa hanno relazionato sulla figura di Biagio Pace, un studioso complesso che fu viaggiatore, esploratore e sottosegretario durante il fascismo. Pace è stato allievo di Orsi e della scuola palermitana e ha portato un approccio moderno per il suo tempo. Sono stati anche presentati studi sulla figura oscura di Catullo Mercurelli, legato a Pace, e sulla ricostruzione e identificazione delle collezioni archeologiche a Modica fra le due guerre.
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