UN'ORDINANZA DELLA PROTEZIONE CIVILE PARLA DI "PERICOLO PER LA PUBBLICA INCOLUMITÀ". LE ASSOCIAZIONI CHIEDEONO IL SEQUESTRO CLAUDIA BRUNETTO IL MURO perimetrale dell'ex Tonnara Bordonaro nella borgata di Vergine Maria si sta deformando e il ponticello pedonale che collega via Bordonaro alla stessa tonnara è pericolante. Sta scritto tutto in un'ordinanza firmata dalla Protezione civile del Comune. Ma nessuno sembra curarsi del "pericolo per la pubblica incolumità". L'area di circa 30 metri, infatti, non è mai stata transennata e la gente continua tranquillamente a transitare sul marciapiede, accanto al muro della Tonnara, e sul ponticello a rischio crollo. Secondo l'ordinanza, invece, lì il transito dovrebbe essere vietato. Così l'associazione Mirto Verde e la pro loco Nostra Donna del Rotolo di Vergine Maria hanno presentato un esposto alla procura della Repubblica e a tutte le istituzioni competenti. «Chiediamo dice Giovanni Purpura della pro loco di Vergine Maria il sequestro preventivo urgente e la revoca del progetto per l'allestimento di uno spazio polifunzionale all'interno dell'ex marfaraggio della Tonnara di Vergine Maria che è già stato approvato. Qui si tratta di tutelare il sito e di avviare una seria riflessione sul suo futuro». Un progetto quello per il marfaraggio che ha ottenuto il nulla osta della Soprintendenza dei Beni culturali, prima che arrivasse l'ordinanza del Comune che parlava di pericolo per la pubblica incolumità riferito agli stessi spazi. Al momento dell'avvio dei lavori per il progetto e della rimozione del cancello del marfaraggio, a settembre dello scorso anno, nella borgata c'è stata la rivolta. «Il progetto presentato da Kursaal srl, locatario della Tonnara si legge nell'esposto delle associazioni insieme all'associazione Clac non considera in alcun punto lo stato precario delle strutture murarie della tonnara. E il degrado delle coperture di legno. Anzi si parla di buono stato di conservazione. Poco dopo, invece, è arrivata l'ordinanza della Protezione civile che accerta il contrario. Siamo convinti, inoltre, che i lavori effettuati per dare il via a questo progetto siano stati fatti in modo dannoso, a cominciare dall'utilizzo di un martello a percussione». Sul muro perimetrale della ex Tonnara che si sta deformano poggia la copertura a falde di legno, anche questa a rischio. «Stiamo aspettando dice Lina Bellanca della Soprintendenza dei Beni culturali che i locatari della Tonnara presentino un progetto di messa in sicurezza consono con i parametri di un bene vincolato qual è la Tonnara. In questo momento tutti i progetti legati a quello spazio sono bloccati, visto che prima va risolto il problema della sicurezza. Deve essere il Comune a transennare l'area. In ogni caso, l'associazione Clac si è già ritirata dal progetto vista la reazione della borgata. Lì è tutto fermo da un pezzo».