COMUNICATO STAMPA Un nuovo Commissario a Pompei? Grazie, abbiamo già dato. Italia Nostra Campania esprime la più profonda preoccupazione in merito al decreto-legge Cultura n. 832014, presentato dal Ministro Franceschini approvato dal CdM e ora all'esame del Parlamento. Il provvedimento presenta alcune norme lungamente attese e sicuramente apprezzabili per quanto riguarda il tema delle defiscalizzazioni (così detto 'art bonus'), ma contiene anche passaggi che meriterebbero una migliore e meno ambigua articolazione. In particolare, Italia Nostra sottolinea la pericolosità dell'art. 2, relativo a Pompei che reintroduce il Commissario nella figura del Direttore Generale di Progetto, per di più in un sito dove tale sperimentazione - dal 2008 al 2010 - da subito contrastata da Italia Nostra, aveva avuto esiti disastrosi, tuttora oggetto di ripetuti provvedimenti della magistratura. Amplissimi sono i poteri derogatori alla vigente normativa del Codice degli Appalti concessi dal Decreto al Direttore Generale: ampliamento della procedura negoziata fino a 3,5 milioni, facoltà di aggiudicare l'appalto anche in mancanza di prova del possesso dei requisiti da parte dell'aggiudicatario, ricorso sistematico alle procedure d'urgenza, ecc. Tali poteri nell'affidamento, nell'esecuzione e nella verifica dei lavori non possono essere giustificati dai ritardi accumulati dalla precedente gestione del Grande Progetto, tanto meno ora che, come dimostrano tristemente i fatti dell'EXPO e del Mose, risulta finalmente chiaro come le procedure emergenziali siano sistematicamente connesse ai fenomeni di corruttela, e, nel caso di Pompei, sarebbero innestate in un contesto ad altissimo rischio di infiltrazione malavitosa. Italia Nostra ha sostenuto con convinzione la nuova struttura di governance creata con la legge n.1122013 (ex decreto Valore Cultura) e ribadisce la propria stima personale all'attuale Direttore di Progetto, generale Nistri, ma le leggi non si fanno ad personam e ferma rimane la nostra convinzione che le scorciatoie giuridiche non siano lo strumento adatto a superare le difficoltà. E neanche il più efficace, come dimostra, anche in tal senso, la vergognosa cronaca dei ritardi di Mose e Expo. Infine, ad accrescere il sospetto sulla pretestuosità delle norme derogatorie, al comma 3, compare il Piano Strategico, ovvero sia il piano di riqualificazione dei comuni dell'area vesuviana che interesserà quindi non il sito archeologico vero e proprio, bensì la vasta area circostante. Per la realizzazione di questo Piano, non sottoposto ai vincoli temporali stabiliti dalla comunità europea per i fondi assegnati al restauro del sito di Pompei, sono però previsti, anche in questo caso e incomprensibilmente, deroghe amplissime sotto il profilo urbanistico e ambientale.
Italia Nostra Campania. Un nuovo Commissario a Pompei? Grazie, abbiamo già dato.
Il Commissario per il Grande Progetto di Pompei è stato reintrodotto con il decreto-legge Cultura n. 832014. Italia Nostra esprime preoccupazione per il provvedimento, che contiene norme lungamente attese e sicuramente apprezzabili, ma anche passaggi pericolosi. Il Commissario ha poteri derogatori alla normativa vigente, che meritano una migliore articolazione. Italia Nostra sottolinea la pericolosità dell'art. 2, che reintroduce il Commissario nella figura del Direttore Generale di Progetto. Il provvedimento contiene anche deroghe amplissime sotto il profilo urbanistico e ambientale per la realizzazione del Piano Strategico.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo