PALERMO Dal ponte di Messina alla vendita centennale delle concessioni delle spiagge e degli stabilimenti marittimi, i siciliani stanno facendo il callo alla creatività del governo. Leonardo Sciascia rimpiangeva spesso «i bei cretini di una volta, sani come il pane fatto in casa» e senz'altro da preferire «a certi cretini che sembrano intelligenti» e che si mimetizzano nell'ambiente circostante con effetti devastanti. Dunque: la Sicilia, isola e dunque circondata da mare e spiagge, si presta oggi a essere l'osservatorio privilegiato per verificare la fattibilità di questa singolare proposta creativa. Ne parliamo con Angelo Capodicasa, segretario regionale Ds in Sicilia. Capodicasa, se l'aspettava un simile levata d'ingegno? «Tremonti ormai ci ha abituati a tutto.Onestamente, però, che dopo i beni culturali si spingesse a immaginare una ricetta fantasiosa per venire in soccorso del Sud, sottraendogli la titolarità per cento anni delle sue spiagge, ci ha lasciati di stucco. Le spiagge, per noi, sono la materia prima dello sviluppo, insieme ai resti archeologici di antiche dominazioni e alle bellezze naturali. Pensare, nei fatti, di privatizzarle, sequestrandole ai siciliani, equivarrebbe a espropriare i cittadini di una leva fondamentale per il loro sviluppo. Se Tremonti vuole pensare sul serio allo sviluppo del Sud, immagini altre strade. Non le scorciatoie alle quali da tempo sembra dedicarsi». Potremmo definirla la questione meridionale al tempo di Tremonti e Miccichè? Persino il ministro degli interni Pisanu, che fa parte di quella stessa barca, è sbottato a ridere. «Proprio la reazione di Pisanu denota la chiarezza di idee con cui un governo che intendeva rilanciare le politiche del Mezzogiorno, si presenta alla meta. In questo momento, non intravediamo un barlume di proposte serie e accettabili». Secondo lei, corrono seri rischi di privatizzazione anche l'isola di Mozia, i templi della valle di Agrigento, Taormina e l'Etna? «Tremonti si metta il cuore in pace. La Sicilia, su questa materia, per Statuto ha competenza esclusiva. Ragion per cui siamo in grado di stare al riparo dalle funamboliche trovate del vice presidente del consiglio. Del resto, le reazioni che si sono registrate anche nel centro destra siciliano all'idea di Tremonti, dimostrano quanto siano improbabili e soprattutto improvvisate simili ricette». saverio.lodatovirgilio.it