Prendendo spunto da altre siti, il presidente Parello e il primo cittadino Marco Zambuto ne stanno studiando le possibilità Perché non sposarsi nella Valle dei Templi?! Da adesso si potrà fare, o almeno si può provvedere affinché ciò sia possibile. La notizia parte da altri siti ARCHEOLOGICi che già hanno concesso l'uso dell'area a pagamento. Abbiamo chiesto al presidente dell'Ente Parco Archeologico e Paesaggistico: Valle dei Templi, Giuseppe Parello, ed al sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, entrambi hanno detto «sì, è una bella idea, ci si può lavorare». Che i Templi piacciano agli sposi è un fatto indiscusso. Tutti, o per lo meno moltissimi, dopo il fatidico «vi dichiaro marito e moglie» corrono ad immortalare la loro unione, dita incrociate e fedi alla mano, nello splendido scenario della Valle dei Templi, tra le colonne doriche di Ercole, Concordia e Giunone. Una cartolina irrinunciabile e che, già oggi, pur solo nella veste di «set fotografico» ha un richiamo importante. Cosa accadrebbe allora se si potessero celebrare i matrimoni nella Valle dei Templi? La risposta più sensata sarebbe un'altra domanda: «Perché non ci hanno pensato prima»? I Templi sono patrimonio dell'umanità, sono famosi in tutto il globo, sono immersi in un paesaggio bellissimo: il più grande parco archeologico del mondo con i suoi 1.3000 ettari di terreno Considerato questo l'altra domanda da farsi è: quanti vorrebbero sposarsi ai Templi? Agrigento potrebbe diventare la città dei matrimoni, il richiamo sarebbe mondiale, per non dire spaziale. Il ritorno d'immagine ed economico sarebbe abnorme. Città dei matrimoni, quindi trattenimento nuziale e ancora invitati, pernottamenti e maggior turismo tra l'altro nuovo. Un business, insomma, da non sottovalutare. E chissà che la moda di sposarsi alla Valle dei Templi di Agrigento non coinvolga anche le celebrità, i Vip. Non dimentichiamo che Dolce Gabbana vi hanno dedicato l'ultima collezione. Adesso bisogna solo adoperarsi per far sì che tutto ciò sia possibile. Dal canto suo il primo cittadino, Marco Zambuto, spiega di essere assolutamente favorevole perché non esiste luogo migliore se non il Tempio della Concordia per suggellare un'unione. Tra le altre cose -continua Zambuto - il Tempio della Concordia è stato un Tempio Cristiano. Per quanto riguarda i matrimoni civili anche in quel caso - afferma Zambuto - nessun problema perché se fino a poco tempo fa c'era una legge che imponeva di celebrarli all'interno di una sede istituzionale comunale (nel nostro caso il foyer del teatro Pirandello prima e poi all'Ex Collegio dei Filippini) adesso questa norma non esiste più. Ugualmente aperto a questa prospettiva anche il direttore dell'Ente Parco, Giuseppe Parello, che afferma: «E' una cosa possibile. Esiste già una legge che prevede delle manifestazioni ai Templi, i matrimoni rientrano in questa categoria di iniziative. Bisogna solo individuare un luogo che non ostacoli il flusso dei turisti, ragionare su quale possa essere un sito adeguato per contemperare le varie esigenze del caso, ed ovviamente sarebbe a pagamento». Dunque adesso Comune ed Ente Parco dovrebbero provvedere a creare questa possibilità, regolamentandola e chissà quando e di chi sarà il primo matrimonio nella Valle dei Templi. 04062014