FACCIAMO un passo indietro. A Sant'Ilario, adiacente all'istituto agrario Marsano, c'è un luogo speciale: si tratta della prima stazione solare costruita in Italia, dal pioniere e padre dell'energia solare in Italia, l'ingegnere Giovanni Francia. La realizzò (anche a sue spese) negli anni Sessanta, in una porzione del podere Costigliolo, concessogli proprio dall'istituto agrario che occupava il terreno. A puntare i riflettori su un sito così importante, a due passi da Genova e da tempo dimenticato è, ora, proprio il presidente del Gses, insieme ad alcuni docenti dell'istituto Marsano e a diversi gruppi di ambientalisti. A preoccuparli sono alcuni lavori cominciati nell'area della stazione solare. «L'Università nei confronti del Gruppo per la storia dell'energia solare sta mantenendo un assordante silenzio attacca Silvi c'è una memoria immateriale incisa nella storia delle pionieristiche imprese condotte da Francia a Sant'Ilario conosciute in tutto il mondo e tornate alla ribalta dopo l'inaugurazione dell'impianto di Ivanpah». E Silvi non ci sta: «L'improvviso risveglio dell'Università è per me peggio del lucchetto messo ai cancelli della centrale nei primi anni Ottanta, sempre dall'Università. Un campanello d'allarme». A preoccupare soprattutto gli ambientalisti è il mai accantonato progetto di costruzione della strada di Sant'Ilario e comunque il rischio «che dietro ai lavori di ristrutturazione non bene definiti si nascondano altre operazioni, vorremmo che l'Università chiarisse», assicurano. L'unica voce che si leva dall'Università, finora, è quella dell'ex responsabile della stazione solare, il professor Aleramo Lucifredi: «Non sono l'interlocutore adatto precisa sono in pensione da novembre e l'incarico è passato alla professoressa Monti. Ho sempre combattuto perché la stazione rimanesse un laboratorio e non venisse trasformata in museo. Anche se non produrrebbe un kilowatt è un prezioso prototipo, su cui Francia progettò anche il suo modello di città ad energia solare. Credo siano in corso lavori di ristrutturazione, ma non ne so di più». Recentemente la stazione è stata "visitata" dai vandali, sono stati divelti alcuni cartelli e forzati i lucchetti. «Resta da capire, cosa l'Università vuole fare della stazione solare», chiude Silvi. Anche perché l'intero podere Costigliolo è vincolato, come tutte le aree delle Facoltà di Agraria e qualunque intervento va autorizzato dalla Soprintendenza.
Nel verde di Sant'Ilario esplode la battaglia nel segno del sole
A Sant'Ilario, vicino all'istituto agrario Marsano, c'è la prima stazione solare costruita in Italia, realizzata negli anni '60 da Giovanni Francia. La stazione è stata costruita a sue spese e è stata inaugurata con l'arrivo di pionieri dell'energia solare. Oggi, il presidente del Gses e alcuni docenti dell'istituto Marsano stanno cercando di capire cosa l'Università vuole fare della stazione. Gli ambientalisti sono preoccupati per i lavori in corso e il rischio che si nascondano altre operazioni. L'ex responsabile della stazione, il professor Lucifredi, non è più in carica e non sa nulla dei lavori in corso.
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