Il trionfo di David è a San Giovanni dell'Origlione all'Albergheria Fu scoperto per caso nel 2011. "Ora è caccia allo sponsor per il restauro" SOS per salvare l'affresco seicentesco del pittore monrealese Pietro Novelli conservato all'interno della chiesa di San Giovanni dell'Origlione all'Albergheria, chiusa al pubblico da oltre dieci anni e ancora inagibile. "Il trionfo di David", sepolto sotto quattro centimetri di intonaco negli anni Cinquanta e riscoperto casualmente nel 2011 in occasione di alcuni restauri della Soprintendenza dei Beni culturali, sta ancora lì. Nessun intervento è stato fatto dal giorno della scoperta e l'opera di Novelli, circa 15 metri quadrati, di cui appena un metro quadrato è visibile, rischia di essere dimenticata ancora una volta. Dopo essere scampato ai bombardamenti della guerra, infatti, a minacciarlo oggi ci sono l'incuria e la mancanza di fondi. Da un lato si tratta di liberare la maggior parte della superficie dall'intonaco, dall'altra di tutelare l'affresco anche dall'umidità che minaccia le mura della chiesa. «Bisogna intervenire subito dice Mauro Sebastianelli, restauratore e consulente della diocesi di Palermo per i Beni culturali Nella parte inferiore ancora coperta dall'intonaco incombe l'umidità che sale dal basso e ha già indebolito i colori. Di certo circa tre metri quadrati dell'affresco sono già persi. La parte superiore leggibile, invece, ha tutte le picchettature che servivano a far aggrappare il nuovo intonaco». Il restauratore, contattato da Italia Nostra, ha effettuato un sopralluogo nella chiesa una decina di giorni fa e sta cercando di quantificare il budget che servirebbe per salvare l'affresco del Seicento. Domenica prossima alle 10,30 l'associazione, ha organizzato una visita guidata all'Origlione, per lanciare una raccolta fondi e provare a intercettare uno sponsor privato. La chiesa, infatti, di proprietà del Fondo edifici di culto e affidata alla Curia, attende ancora un restauro complessivo. Gli interventi della Soprintendenza sono serviti a restaurare soltanto le coperture del tetto della chiesa, ma la volta è ancora pericolante. Ecco perché l'accesso al pubblico non è consentito. La porzione superiore dell'affresco rappresenta le donne ebree che danzano in segno di gioia. Tutto il resto, però, è ancora sepolto sotto il peso dell'intonaco. «Dobbiamo salvarlo dice Piero Longo, presidente di Italia nostra a Palermo Si tratta dell'opera di uno dei più importanti artisti del Seicento siciliano. Recuperare l'affresco servirebbe anche a ricostruire la tecnica utilizzata dal Novelli per gli affreschi. Cercheremo di sensibilizzare l'opinione pubblica su questo tema». La questione è la mancanza di fondi: dal Fondo edifici di culto non arrivano e la Soprintendenza ha già messo in campo le sue forze con i restauri di qualche anno fa. Da parte sua la Curia che ha in consegna il bene ha un patrimonio vastissimo da governare con poche risorse. «Stiamo collaborando dice Gaetano Renda, architetto della Curia responsabile dei Beni culturali con l'associazione Italia Nostra. L'obiettivo comune è tutelare l'opera e riportarla allo scoperto liberandola dall'intonaco. Per il resto non credo ci siano altri pericoli. Ma certo in questi casi il fattore tempo è importante ». La battaglia di Italia nostra, dunque, andrà avanti. Alla visita di domenica prossima sono invitati il musicologo Gioacchino Lanza Tomasi e la Soprintendente Maria Elena Volpes. «Non ci fermeremo dice Giovanni Renna della sezione palermitana di Italia Nostra L'affresco di Pietro Novelli è fra le nostre priorità».
Sos di Italia Nostra: salviamo l'affresco di Novelli umidità e intonaco uccidono l'opera del '600
Il trionfo di David, un affresco seicentesco di Pietro Novelli, è stato scoperto casualmente nel 2011 all'interno della chiesa di San Giovanni dell'Origlione all'Albergheria a Palermo. L'opera, che copre circa 15 metri quadrati, è stata coperta da quattro centimetri di intonaco negli anni Cinquanta e rischia di essere dimenticata se non viene restaurata. Il restauratore Mauro Sebastianelli ha effettuato un sopralluogo nella chiesa e ha affermato che circa tre metri quadrati dell'affresco sono già persi e che la parte superiore leggibile è stata indebolita dall'umidità.
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