La Regione Lazio si attivi subito per Palazzo Nardini Ci auguriamo vivamente che la Regione Lazio, proprietaria del quattrocentesco Palazzo Nardini o del Governatore in via del Governo Vecchio, avendo terminato il censimento delle sue proprietà immobiliari, voglia dare la precedenza a questo edificio tanto prezioso, anche storicamente, quanto malridotto, soprattutto nella facciata. Lo stato indecoroso in cui esso versa è oggetto di severi giudizi e di espressioni polemiche da parte dei turisti oltre che degli abitanti e dei romani in genere che vi passano davanti: tagliate a metà, le caditoie delle grondaie hanno fatto marcire in parte la facciata, il grande portale di marmo si sta sfogliando sotto l'azione dello smog e delle piogge acide, alcuni negozi sottostanti sono abbandonati e nel vano di uno di questi un clochard ha messo su casa con una serie di teli di plasticaComplessivamente uno spettacolo indegno di una capitale europea. Di recente il Palazzo Nardini è stato pacificamente occupato dai Comitati di lotta per la casa il che ha consentito a tutti di constatare che l'interno - grazie ai lavori che vi furono effettuati fra 2005 e 2008 dalla Regione Lazio (assessore Giulia Rodano) e dalla Soprintendenza (arch. Roberto Di Paola) - a parte l'erba ormai alta, i vetri rotti e le finestre prive ormai dei teli di plastica, si presenta solido e in buone condizioni, a partire dai tetti e dall'altana. Come mostrano le foto allegate. Per il Palazzo del Governatore erano state ipotizzate varie utilizzazioni da parte del MiBAC quali, ad esempio, il trasferimento di uffici da Palazzo Venezia onde liberare là gli spazi necessari per riunire in un'unica sede (finalmente) la Biblioteca di Archeologia e Storia dell'arte da anni divisa col Collegio Romano. Altre se ne possono ipotizzare d'intesa com MiBACT. Purché si assuma una decisione e si eviti di farlo precipitare in un ulteriore vergognoso degrado uscendo da una sorta di latitanza pubblica. E' sintomatico infatti che alla pacifica occupazione si sia risposto soltanto costruendo un muro altissimo che sbarra ogni ingresso da Via del Governo Vecchio e che la Soprintendenza ai Beni Architettonici neppure risponda alle lettere di sollecito (come del resto la Direzione generale regionale). Per la verità neppure il sindaco del I Municipio ha dato risposta di sorta alla lettera di denuncia nostra e di altri Comitati e Associazioni e allo stesso modo si sono comportati i partiti. Invitiamo la Regione Lazio a dare una prima risposta ponendo sul tappeto una soluzione positiva appropriata per l'annoso problema di Palazzo Nardini. Per il Comitato per la Bellezza Vittorio Emiliani, Vezio De Lucia, Paolo Berdini, Luigi Manconi