SPRECHI Il Demanio fatica a dismettere il suo patrimonio ma intanto cerca nuovi uffici per i suoi dipendenti Da una parte lo Stato vende immobili, dall'altra affitta. È il caso di Napoli, dove il Demanio cerca un nuovo ufficio da 1500 metri quadrati per ospitare i suoi 10 dipendenti. L'agenzia del Demanio, un pezzo del ministero dell'Economia, si occupa del patrimonio immobiliare dello Stato, valore stimato 56 miliardi di euro. Il governo, in perenne regime di spending review, vuole fare cassa e risparmiare sugli affitti e quindi ha deciso di occuparsi degli immobili liberi e potenzialmente redditizi ma soprattutto delle locazioni passive: lo Stato paga 1,2 miliardi di euro l'anno per l'affitto di uffici pubblici che non hanno trovato spazio negli edifici di proprietà demaniale, 11mila contratti di affitto per la sola pubblica amministrazione centrale, secondo quanto rendicontato nel 2012 da Stefano Scalera, direttore dell'Agenzia del Demanio. E i costi lievitano se si considerano anche gli affitti delle amministrazioni periferiche: 12 miliardi di euro, secondo le stime di Enrico Bondi, commissario alla spending review del governo Monti. Nel decreto legge "Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica" del 2012 sono previste la dismissione del patrimonio immobiliare inutilizzato e la riduzione del 50 per cento del costo degli affitti. Ma nel 2013 i risultati sono stati magri, il Demanio ha venduto 370 beni per 33 milioni di euro, dal taglio alle locazioni e dalla rinegoziazione dei contratti di affitto ha ottenuto risparmi per 12,8 milioni. "Troppo poco - dice anche Marco Causi, parlamentare del Pd - Scalera verrà sentito in audizione". Razionalizzare gli uffici pubblici è meno semplice del previsto: a Napoli il Demanio regionale è ospitato in un immobile in affitto di proprietà della FIP (Fondi Immobili Pubblici), ma è alla ricerca di un'altra sede nel centro città, "più moderna ma con un canone più basso". Con bando pubblico comincia la ricerca di uno stabile da 1500 metri quadri. Troppi, per gli standard del ministero, 25 metri quadri per dipendente (20 in caso di immobili nuovi o appena ristrutturati) e a Napoli di dipendenti se ne contano appena 10. Quindi ci sono 1250 metri quadri di troppo, anche se una parte dovesse essere destinata ad archivio. E a Napoli il Demanio gestisce un enorme stabile settecentesco, palazzo Fondi, in via Medina - a pochi passi dall'attuale sede - ristrutturato a spese del pubblico nel 2013. Oggi è vuoto. Non solo Napoli, però: da inizio anno anche le Direzioni Regionali di Abruzzo e Molise, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Calabria, Sardegna, Sicilia, Basilicata, Umbria e Liguria hanno pubblicato un avviso di ricerca di immobili da affittare per le loro sedi regionali. Spiega Causi. Che aggiunge: "Manca una indicizzazione territoriale dei beni pubblici: se ci fosse, si potrebbe scoprire se ci sono edifici sempre di proprietà statale liberi". Il caos nel settore degli immobili pubblici è anche colpa del federalismo demaniale (avviato dal nel 2010 e completato nel 2013) che ha previsto il trasferimento gratuito degli immobili demaniali inutilizzati agli enti locali che ne facciano richiesta: solo 800 delle 2.243 domande presentate da Comuni, Provincie e Regioni nel 2013 sono state analizzate e, tra le 527 accolte, l'iter è stato completato solo per 23 immobili. Sul fronte delle dismissioni, i giornali di tutto il mondo hanno raccontato dell'asta pubblica telematica per l'isola di Poveglia, gioiello in rovina nel cuore della laguna veneta, che il Demanio ha ceduto per 99 anni a un privato. Il New York Times si è scandalizzato per il prezzo, 513 mila euro: quanto un monolocale a Venezia. La legge di Stabilità prevede che, per il triennio 2014-2016, la vendita degli immobili pubblici debba fruttare 1,5 miliardi. Se però le offerte sono come quella per Poveglia e le razionalizzazioni proseguono col contagocce, il ministero dell'Economia sarà costretto a rifare i conti.
IMMOBILI, LO STATO VENDE MA CERCA IN AFFITTO
Il Demanio, un'agenzia del ministero dell'Economia, cerca un nuovo ufficio da 1500 metri quadrati a Napoli per ospitare i suoi 10 dipendenti. Il governo vuole ridurre gli affitti e ha deciso di occuparsi degli immobili liberi e redditizi. Il Demanio ha venduto 370 beni per 33 milioni di euro nel 2013, ma i risultati sono stati magri. La ricerca di uno stabile da 1500 metri quadri a Napoli comincia con un bando pubblico. Il Demanio gestisce un enorme stabile settecentesco a Napoli, ma è vuoto. Altre regioni, come Abruzzo e Molise, hanno anche pubblicato un avviso di ricerca di immobili da affittare per le loro sedi regionali.
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