Firenze, 31 maggio 2014 - Una caccia al tesoro lunga settant'anni. Una battaglia - quella per recuperare le opere d'arte trafugate durante le seconda guerra mondiale - che le soprintendenze combattono al fianco di alleati come ministeri e ambasciate. Con quali risultati? Lo spiega Cristina Acidini, soprintendente per il Polo museale fiorentino, al corrente di quanto denunciato dallo scrittore americano Robert Edsel, autore del libro "Monuments Men", dal quale è stato tratto il film scritto, diretto, prodotto e interpretato da George Clooney, e del sequel "Monuments Men - Missione Italia" (edito per i tipi di Sperling Kupfer) che vede un capitolo dedicato proprio a "Chi ha visto queste opere d'arte?". «QUANDO si parla di capolavori trafugati e mai restituiti si tocca un argomento difficile e spinoso - spiega Cristina Acidini - . Nel suo libro Edsel si riferisce al "Vaso di fiori" dipinto da Jan van Huysum di proprietà della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, portato via dai soldati tedeschi dal deposito allestito a Villa Bossi Pucci, (Montagnana Val di Pesa), dove era stato trasferito il 20 aprile del 1943». Secondo "The Art Newspaper" l'olio su tela del grande pittore Olandese era stato messo in salvo, "evacuato" da Firenze per finire nelle mani di un soldato tedesco in Italia nel 1944, che lo avrebbe preteso «in cambio di cibo». «Oggi quel dipinto appartiene a un collezionista svizzero che, pur consapevole dello scostumato baratto che lo ha condotto oltre i confini italiani, non vuole saperne di restituirlo», interviene Robert Edsel, ex uomo d'affari di Dallas impegnato in questa speciale caccia al tesoro da 17 anni, anche attraverso la Monuments Men Foundation. «Il collezionista sostiene che il quadro sia stato acquistato in buona fede e che siano trascorsi troppi anni per pretendere la sua restituzione - gli fa eco la soprintendente per il Polo museale fiorentino -. Abbiamo attivato una lunga vertenza affidata alla nostra diplomazia. Ma le armi a nostra disposizione sono abbastanza spuntate». Da un punto di vista del diritto internazionale, la questione pare nebulosa. Nessun vincolo: al contrario, sostiene ancora "The Art Newspaper", il "proprietario" tre anni fa avrebbe «tentato di vendere il dipinto di Jan van Huysum rubato da Palazzo Pitti nel 1943-44». Attraverso il suo legale, l'avvocato tedesco specializzato in casi analoghi Edgar Liebrucks, il nipote del soldato che ha "comprato" il capolavoro, ha detto «di volere una ricompensa per aver trovato l'opera, pari a 2 milioni di euro per la restituzione». «Il mio cliente ha bisogno di soldi - le sue parole - , e potrebbe vendere il "Vaso di fiori" altrove». Una cifra importante, per qualcosa che era già della città di Firenze e dell'Italia. «Purtroppo è così conferma Cristina Acidini e il lungo lavoro diplomatico che stiamo portando avanti, mira proprio a impedire al collezionista straniero di cedere un'opera che venga dalla proprietà pubblica italiana (tanto da essere annoverata fra le "opere disperse" nell'inventario della Galleria Palatina, ndr.) e venduta al miglior offerente». Una situazione ingarbugliata: «Non certo l'unica , in una querelle che non riguarda solo il nostro Paese - conclude la storica dell'arte -. Anche se le cose vanno viste caso per caso ». Sfogliando le pagine del libro di Edsel, sempre fra i "Chi li ha visti?" spicca una splendida "Madonna con Bambino e suor Alessandra Bentivoglio" di Bernardino Luini che faceva bella mostra di sé nel Museo Filangeri di Napoli, portata via dai soldati tedeschi a Villa San Paolo di Belsito e mai più recuperata.
FIRENZE - Quel vaso di fiori della Palatina: "Bottino di guerra mai restituito"
Il 31 maggio 2014, a Firenze, una caccia al tesoro di 70 anni si conclude con la denuncia di Robert Edsel, autore del libro "Monuments Men", sulle opere d'arte trafugate durante la seconda guerra mondiale. La soprintendente per il Polo museale fiorentino, Cristina Acidini, spiega che la battaglia per recuperare le opere d'arte è stata combattuta al fianco di alleati come ministeri e ambasciate. Un esempio è il "Vaso di fiori" di Jan van Huysum, dipinto dalla Galleria Palatina di Palazzo Pitti, che fu portato via dai soldati tedeschi nel 1943 e mai restituito.
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