del muro antico di corso Europa: «È stato il Comune a imporre i lavori perché rischiava di cadere». La replica è dei proprietari Adriana, Vittoria, Federica e Luciano Brancaccio: «Non li abbiamo eseguiti di nostra iniziativa - proseguono - si tratta di lavori di straordinaria manutenzione nel pieno rispetto della normativa eseguiti con una Cil, Comunicazione inizio lavori. La soprintendenza archeologica è stata sin dall'inizio interessata anche con sopralluoghi e il sequestro non è stato convalidato». Ma la relazione della polizia municipale parla di documentazione diversa da quella necessaria, che sarebbe stata una Scia, autorizzazione a costruire. La soprintendenza aveva prescritto il metodo del "cuci e scuci", mentre le foto evidenziano lavori di abbattimento e ricostruzione e il materiale non sarebbe quello imposto dalla soprintendenza (conci arrotondati non squadrati). «Il Comune ha prescritto la messa in sicurezza, ma bisogna vedere come è stata interpretata», spiega il presidente della Municipalità Vomero, Mario Coppeto, che ha allertato la polizia municipale perché il muro abbattuto conteneva materiale di spoglio, pietre che costituivano l'antica via Puteolis-Neapolim.