Il critico d'arte si scatena su La7 alla "Gabbia" contro il taglio degli alberi in piazza Verdi La Spezia - Continua il duello a distanza fra il critico d'arte Vittorio Sgarbi ed il sindaco della Spezia Massimo Federici. Oggetto dello scontro, il progetto della nuova Piazza Verdi, disegnato dall'architetto Giannantonio Vannetti e dall'artista francese Daniel Buren. A Sgarbi il progetto non piace: aveva appoggiato fin da subito il fronte del dissenso, e grazie al suo appello, si era mosso l'allora ministro Massimo Bray, che aveva stoppato tutto con il suo famoso tweet, in cui chiedeva una verifica. Al sindaco invece il progetto piace: tanto che è ricorso al Tar contro Bray, che ha accusato di "ingerenza indebita", ed ha ottenuto dai magistrati genovesi di poter abbattere tutti i pini della piazza, che la Soprintendenza voleva sotto tutela, in quanto piantati nel 1937. Il sindaco intende ora sostituirli con 14 portali in calcestruzzo, rivestiti di marmo e specchi, a strisce colorate. Il comitato di protesta, grida vendetta, e la Soprintendenza ha annunciato ricorso al consiglio di stato. La città è divisa. C'è chi plaude e chi contesta: e fra i contestatori c'è Sgarbi, che ospite alla "Gabbia" su La7 ha ribadito il suo personale giudizio sul progetto, con toni coloriti. Sgarbi e Federici sono ai ferri corti da un anno almeno. Quando il critico aveva cominciato a contestare vivacemente il progetto, il sindaco della Spezia, in consiglio comunale, lo aveva accusato di essere uno che si presta a pagamento, di "essere in tournéè, di cercare qualche residuo palcoscenico di ribalta, con tristi uscite da viale del tramonto". Sgarbi aveva ritenuto fossero "insulti personali" ed aveva dato mandato al suo legale Giampaolo Cicconi di querelarlo. Si tratta di capire ora come reagirà Federici alle nuove uscite di Sgarbi.