DOPO oltre un secolo, la Resurrezionedi Pomarancio giovedì prossimo tornerà nella sua cappella d'origine, all'interno della chiesa di San Giacomo in Augusta. Lo splendido dipinto, fra i lavori più importanti del pittore toscano, era stato, infatti, spostato in un ambiente minore e spesso non accessibile della chiesa. Ora il progetto, frutto della collaborazione tra la Soprintendenza speciale per il Polo museale romano, diretta da Daniela Porro, il Vicariato di Roma e la parrocchia di San Giacomo in Augusta, lo riporterà sotto gli occhi del pubblico. Un'operazione necessaria spiega la Soprintendenza non soltanto dal punto di vista storico, ma anche conservativo, visto che l'opera aveva perso di fatto la sua natura di pala d'altare e, essendo stata inserita in una nicchia, aveva assunto un andamento concavo. L'intervento, curato da Adriana Capriotti, ripristinerà così lo spazio dell'altare per come descritto in tutte le più importanti guide secentesche, in cui la Resurrezionedi-pinta intorno al 1601 da Cristoforo Roncalli (detto il Pomarancio, dalla natia località toscana di Pomarance) era citata come uno dei capolavori della chiesa affacciata su via del Corso. (s. g.)
San Giacomo al Corso ritorna in chiesa la tela di Pomarancio
DOPO oltre un secolo, la Resurrezionedi Pomarancio giovedì prossimo tornerà nella sua cappella d'origine, all'interno della chiesa di San Giacomo in Augusta. Lo splendido dipinto, fra i lavori più importanti del pittore toscano, era stato, infatti, spostato in un ambiente minore e spesso non accessibile della chiesa. Ora il progetto, frutto della collaborazione tra la Soprintendenza speciale per il Polo museale romano, diretta da Daniela Porro, il Vicariato di Roma e la parrocchia di San Giacomo in Augusta, lo riporterà sotto gli occhi del pubblico. Un'operazione necessaria spiega la Soprintendenza non soltanto dal punto di vista storico, ma anche conservativo, visto che l'opera aveva perso di fatto la sua natura di pala d'altare e, essendo stata inserita in una nicchia, aveva assunto un andamento concavo. L'intervento, curato da Adriana Capriotti, ripristinerà così lo spazio dell'altare per come descritto in tutte le più importanti guide secentesche, in cui la Resurrezionedi-pinta intorno al 1601 da Cristoforo Roncalli (detto il Pomarancio, dalla natia località toscana di Pomarance) era citata come uno dei capolavori della chiesa affacciata su via del Corso. (s. g.
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