ROMA Il nuovo governo aumenta le competenze di Palazzo Chigi sul diritto d'autore e il suo controllo sulla Siae. Sabato scorso, nel primo Consiglio dei ministri, viene approvato un decreto legge per «potenziare a ottimizzare l'azione del Governo in materia di interventi per il Mezzogiorno e a tutela del diritto d'autore». Il provvedimento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di domani. Il secondo articolo è dedicato al coordinamento delle politiche in materia di diritto d'autore. Si tratta di capire se l'obiettivo del nuovo Governo è ancora quello di commissariare i vertici della Siae. Il provvedimento doveva arrivare nella settimana di Pasqua, ma poi saltò, anche per l'immediata presa di posizione della stragrande maggioranza degli autori, come degli editori musicali. La legge 248 del 2000 ha ridisegnato il quadro normativo sulla proprietà intellettuale, dando maggior efficacia alle sanzioni sul diritto d'autore, così come il decreto Urbani del marzo 2004. L'articolo 19 della 248 prevede la creazione del Comitato per la tutela della proprietà intellettuale presso la Presidenza del Consiglio. Non si tratta dell' attribuzione di una competenza specifica. Un anno prima, con il centro-sinistra al Governo, un decreto legislativo, il 303, trasferì al ministero dei Beni e delle Attività Culturali tale competenza. Ora si cambia, in chiave di condivisione delle competenze. Quelle del dipartimento per lo spettacolo e lo sport dei Beni Culturali, riguardanti diritto d'autore e vigilanza sulla Siae, confermate dal decreto legislativo 173 del giugno 2004, con il quale si è riorganizzato il ministero. Adesso, quando il decreto approvato sabato sarà convertito in legge, tali compiti saranno esercitati d'intesa con la Presidenza del Consiglio. Cosa ne pensa il nuovo ministro, Rocco Buttiglione? Non si tratta solo di un'intesa tra Presidenza e Beni Culturali. In ballo c'è la Siae. Lo statuto, oggetto nel recente passato di dure polemiche, non sarà più approvato con decreto dei Beni Culturali ma del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del ministero di Buttiglione, di concerto con quello dell'Economia. In più, si sancisce che la Vigilanza sulla Siae, assegnata ai Beni Culturali nel 99 dal decreto 173, è esercitata congiuntamente con il Presidente del Consiglio. La Siae, fondata nel 1882, ha 71mila soci, di cui 68mila autori, e amministra risorse per 700 milioni di euro. L'ente è stato commissariato negli anni 90 a causa delle perdite in bilancio, poi risanato (grazie all'opera del commissario Mauro Masi, nominato dal centro-sinistra e oggi segretario generale della Presidenza del Consiglio). Dopo il rinnovo dello Statuto, il commissariamento è terminato con la nomina, nel giugno 2003, del nuovo vertice. Alcune componenti, però, avevano abbandonato l'assemblea. Il Consiglio di Stato ha invalidato, lo scorso dicembre, quattro nomine, poi l'assemblea le ha riapprovate, stavolta senza abbandoni.
A Palazzo Chigi i poteri sulla Siae
Il nuovo governo ha approvato un decreto legge per potenziare l'azione del Governo in materia di interventi per il Mezzogiorno e a tutela del diritto d'autore. Il provvedimento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di domani. Il secondo articolo del decreto legge è dedicato al coordinamento delle politiche in materia di diritto d'autore. Il governo intende potenziare le competenze di Palazzo Chigi sul diritto d'autore e il suo controllo sulla Siae. Il provvedimento prevede la creazione di un Comitato per la tutela della proprietà intellettuale presso la Presidenza del Consiglio, ma non attribuisce una competenza specifica.
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