L'Archeoclub d'Italia, sezione di Belpasso, presieduta da Maria Rosa Vitaliti, ha denunciato la presenza di tracce di scavi abusivi nel sito ARCHEOLOGICo di Valcorrente, in contrada Grammena. La scoperta nel corso di una visita, assieme all'associazione «Sicilia Antica», nei luoghi dove nel 2007 sono state eseguite dalla Soprintendenza indagini che hanno portato alla luce, in un'area di un preesistente insediamento rurale di età ellenistica (IV-II sec. a. C.), una grande fattoria romana dove in seguito fu costruita una basilica a pianta longitudinale con tre navate divise da pilastri e nartece frontale. Fattoria che tra il XVI e il XVII secolo fu abbandonata e trasformata in deposito. In una lettera indirizzata al Comune di Belpasso, la presidente Vitaliti chiede se nella zona archeologica siano state installate telecamere di controllo finalizzati alla tutela dello stesso. Alla visita-studio ha partecipato una delegazione di «Sicilia Antica» di Mascalucia guidata da Nunzio Condorelli e Francesco Zappalà e dell'Archeclub, che oltre alla Vitaliti, ha visto la presenza di Orazio Fogliani. Di particolare interesse i ruderi di Fenicia Moncada, località dove si è recato il popolo di Malpasso dopo la sua distruzione nel 1669 a causa di una serie di violenti terremoti e dell'eruzione dell'Etna, la più devastante in epoca storica e che giunse fino al mare in corrispondenza dei quartieri occidentali di Catania. La «passeggiata» ha toccato la basilica tardo medievale le cui indagini archeologiche, su segnalazione del compianto Venerando Bruno, condotte nel 2007 hanno portato alla luce, come detto, la fattoria romana dov'è stata in seguito costruita la basilica. 30052014