La veduta panoramica del centro di Roma che si apre dalla terrazza del Pincio è da qualche settimana apprezzabile solamente in una porzione limitata di Piazzale Napoleone. Dopo il mercato organizzato a ridosso di Pasqua, infatti, sono rimasti sistemati sul brecciato i quattordici gazebo del "Social village primavera Romana" che ospitano altrettante bancarelle. Gli articoli in vendita, ufficialmente orientati alla "promozione sociale, culturale ed artistica", sono quelli tipici di una fiera: dalle caramelle a due euro l'etto passando per accessori dal vago sapore etnico fino a sciarpe, cappelli e vestiti di ogni genere, in uno scenario che, autorizzazioni alla mano, è destinato a durare fino all'8 giugno e che si giova, nel frattempo, dell'attenta supervisione di due camion bar sistemati ai due lati del piazzale; uno di essi proietta la sua ombra sugli scaffali di legno di quello che una volta era un banchetto di libri, ma che ora sembra abbandonato all'incuria. Poco più in là, subito dopo lo spazio in cui si affittano le "bighe elettriche" e a ridosso della Casina Valadier, da giorni un camper staziona a metà tra l'erba e l'asfalto, tra le strade che intersecano il verde di Villa Borghese compaiono e scompaiono sciami di biciclette in affitto. Nonostante le rastrelliere per il noleggio autorizzate siano solo quelle di viale dei Bambini, viale Adamo Mickievicz e via Ferdinando di Savoia, nel percorso che porta dalla Galleria Borghese a piazza del Popolo non è raro incappare in una serie di servizi "extra". Come quello che per poche ore si intercetta a ridosso della cancellata di via dell'Uccelliera, la strada che da via Pinciana porta proprio davanti alla Galleria, o quelli che, con il beneficio del bel tempo, si possono incontrare a ridosso di piazza del Fiocco, all'inizio di viale Giorgio Washington. Il passeggio sulle due ruote nel verde del parco diventa così troppo spesso occasione per un confusionario traffico di mezzi a pedale a ridosso delle strade che portano a piazzale Flaminio, dove la ringhiera che lo separa dall'ultimo tratto di viale del Muro Torto è stata trasformata in una rastrelliera aggiuntiva sulla quale non è raro incontrare mezzi con ruote sgonfie e telai arrugginiti. Vere e proprie carcasse in attesa di rimozione. Intanto proprio su viale Washington si consuma un'invasione massiccia di bus turistici. La carreggiata nord è praticamente uno stallo unico e senza soluzione di continuità che arriva ad ospitare contemporaneamente fino a venti torpedoni l'uno dietro l'altro, mentre altri mezzi non mancano di affiancarsi in doppia fila.