Dopo una reggenza «vacante» di quasi cinque mesi, finalmente Castel Sant'Angelo ha il suo nuovo direttore. L'architetto Maria Piccarreta può salire alla guida del terzo monumento più visitato di Roma (dopo Colosseo e Musei Vaticani), nonché il quarto a livello nazionale. Confermate, dunque, le prime indiscrezioni che, alla fine di aprile, davano il suo nome tra i favoriti nel rush finale per aggiudicarsi la storica fortezza dei Papi. La nomina è arrivata ieri, con la firma della Soprintendente al polo museale romano Daniela Porro, che ha coperto così una poltrona tra le più delicate delle istituzioni culturali statali. La stessa Piccarreta riconosce che «Castel Sant'Angelo è un monumento archeologico e architettonico, oltre che museo, il più amato e visitato a Roma, uno dei simboli della città». Romana, classe '68 (prossima a compiere il 29 giugno 46 anni), la Piccarreta arriva alla roccaforte papale giovanissima (quasi un enfant prodige dei direttori) dopo un'esperienza articolata nei beni culturali tra Lazio e Roma. Le aspettative che la scelta ricadesse stavolta su un architetto erano alte. Non a caso, la manutenzione del monumento è un tassello chiave della nuova guida: «La mia priorità - avverte Piccarreta - è proseguire il lavoro che ho cominciato circa un anno fa come direttore dell'Ufficio tecnico della Soprintendenza». E non nasconde, l'architetto, i nodi critici del monumento: «Le esigenze che nascono dal notevole utilizzo dovuto all'alto numero di visitatori, esigenze da tutti i punti di vista sia tecnico, ma anche che del personale interno che spesso si trova a dover affrontare e risolvere delicate situazioni». L'obiettivo per la Piccarreta, allora, è quello di «perseguire un'organizzazione adeguata per affrontare le problematiche proprie di un sito di tale importanza». La valorizzazione è l'altro tema caldo di Castel Sant'Angelo: «Chi mi ha preceduto, Maria Grazia Bernardini, ha fatto un lavoro prezioso che costituisce per noi il punto di partenza per proseguire e garantire un'offerta culturale, dal punto di vista dei servizi e degli eventi», ci tiene a precisare la neo-direttrice. «Sono convinta - aggiunge - che Castel Sant'Angelo abbia necessità di interventi corali che coinvolgano l'intero personale e diano la visibilità che si merita all'intera struttura». Certo, negli ultimi mesi Castel Sant'Angelo ha regalato alle cronache fior di sorprese tra materiali e documenti ritrovati dopo secoli nei suoi depositi: «Non escludo che Castel Sant'Angelo con la sua storia millenaria abbia in serbo ancora segreti che magari possano essere scoperti durante il periodo della mia direzione». Sulla scia della Notte dei musei, la Piccarreta pensa anche all'evento. «Premesso che le aperture straordinarie costituiscono progetti promossi dal Ministero e dalla Soprintendenza, sicuramente lavoreremo per proporre quanto necessario per una più consapevole fruizione del nostro monumento puntando ad un pubblico non solo di turisti ma di cittadini romani». Si aspetta ora il direttore di Palazzo Barberini.