Il giorno 11 maggio scorso, nella villa medicea di Cafaggiolo, è stata scoperta la targa commemorativa del riconoscimento alla villa medesima, da parte del-l'Unesco, dello status di sito culturale patrimonio dell'umanità. Sinceramente, ho pensato che questo riconoscimento potesse spingere al restauro della villa, alla sua valorizzazione, come è avvenuto in Francia con i castelli della Loira. Invece, il 20 maggio, ho scoperto, leggendo un articolo di Mario Neri su "Repubblica", che la villa di Cafaggiolo, si appresta a diventare un hotel super lusso con annessi campi dipolo, aree sportive, percorsi a cavallo e qua nt' altro, a disposizione di clienti molto facoltosi. Avremo quindi un hotel patrimonio dell'umanità con tanto di certificato dell'Unesco. E l'umanità? Si dovrà accontentare di ammirare la villa dall'esterno? Neanche per sogno! Potrebbe disturbare i clienti. Ecco allora che un protocollo d'intesa, sottoscritto da Regione, Provincia, Comuni di San Piero a Sieve e Barberino di Mugello, Autorità di Bacino dell'Arno, Mibact e Cafaggiolo srl, prevede lo spostamento della strada regionale 65 che attualmente costeggia la tenuta con un bel tratto alberato e un bellissimo panorama. La strada si sposterà vicino al fiume Sieve. Turisti e viaggiatori dovranno allora accontentarsi di vedere la villa in lontananza? Neppure. La strada, spostata vicino al fiume passerà in una galleria interrata "Ma ci saranno sbocchi e affacci", assicura il sindaco di Barberino. In definitiva, la villa sarà «patrimonio» soltanto dei clienti facoltosi dell'hotel. La restante umanità sarà privata anche del panorama e sarà costretta, per recarsi a Barberino, al lago di Bilancino, all'AZ, a percorrere una galleria interrata sotto la falda accanto ad un fiume. Suppongo che il tutto, naturalmente, avverrà a spese dei contribuenti.