Grazie a un accordo tra Uffizi e Asl, 16 persone in sedia a rotelle hanno potuto visitare il ricco percorso culturale che unisce Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio Firenze, 27 maggio 2014 - Spesso purtroppo i disabili si trovano a lottare contro barriere fisiche e culturali. Ora sono riusciti ad abbattere un ostacolo fisico della cultura: sono entrati con la sedia a rotelle nel Corridoio Vasariano, un'impresa che fino a poco tempo fa sarebbe sembrata impossibile. Un gruppo di 16 persone su sedia a rotelle ha visitato lo splendido e ricco itinerario sopraelevato fatto costruire nel 1565 dal granduca Cosimo I per congiungere Palazzo Pitti, l'edificio dove risiedeva la famiglia Medici ormai all'apice del potere, con Palazzo Vecchio, sede del governo e cuore dell'attività politica. in un percorso a ritroso dalla Grotta del Buontalenti in un angolo del giardino di Boboli fino all'attuale sede del Comune, gli ospiti hanno potuto visitare il corridoio progettato e costruito da Giorgio Vasari Per i 16 turisti sulla sedia a rotelle è stata la realizzazione di un sogno: limiti architettonici evidenti e non riducibili a causa della tutela storica e artistica, impediscono ai disabili di visitare molti luoghi meravigliosi. Ma il sogno è stato realizzato grazie alla caparbietà degli operatori del centro di riabilitazione dell'Azienda sanitaria di Firenze Villa il Sorriso e dei responsabili di Habilia, l'Associazione di pazienti che frequentano il centro, per lo più medullolesi a affetti da Sla. Insieme ai funzionari della Soprintendenza speciale per il polo museale della città di Firenze, hanno visto che invertendo la rotta e andando appunto da Pitti a Palazzo Vecchio, con l'aiuto di qualche volenteroso, una dose di professionalità e un pizzico di passione, si sarebbe potuto realizzare l'impossibile. Sostenuti dal supporto di 21 accompagnatori fra operatori sanitari, volontari, parenti, amici mobilitati dalla Asl e da Habilia, i 16 ospiti hanno potuto superare i punti dove ci sono 2 o 3 gradini e così poter visitare la più vasta ed importante collezione al mondo di autoritratti.ritratti . "Noi speriamo che a questa sperimentazione dice il dottor Paolo Morello, direttore generale della Asl 10 possano seguire altre forme di collaborazione con la Soprintendenza per aprire il mondo dell'arte a chi ha bisogno di cure ed assistenza». Anche la soprintendente al Polo museale di Firenze Cristina Acidini si dice "lieta che il patrimonio culturale cittadino, e in questo caso quello del Corridoio Vasariano, si apra sempre di più nei confronti di coloro che hanno difficoltà maggiori per entrare in un museo». Manuela Plastina
Il Corridoio Vasariano apre le porte ai disabili
Un accordo tra Uffizi e Asl ha permesso a 16 persone in sedia a rotelle di visitare il Corridoio Vasariano, un percorso culturale che unisce Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio a Firenze. Il percorso, progettato e costruito da Giorgio Vasari nel 1565, era inizialmente inaccessibile ai disabili a causa di limiti architettonici. Tuttavia, grazie alla collaborazione tra gli operatori del centro di riabilitazione dell'Azienda sanitaria di Firenze Villa il Sorriso e i responsabili di Habilia, un'associazione di pazienti con disabilità, è stato possibile invertire la rotta e permettere ai turisti sulla sedia a rotelle di visitare il corridoio.
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