L'opera in marmo, replica romana di un originale ellenistico del III-II secolo a. C., è già tornata nel Primo Corridoio della Galleria degli Uffizi Firenze, 23 maggio 2014 - Presentato questa mattina nell'aula di San Pier Scheraggio, il restauro dell'Apollo seduto, già tornato nel Primo Corridoio della Galleria degli Uffizi. L'opera in marmo è la replica romana (del I secolo d.C.) di un originale ellenistico del III-II secolo a. C. e il suo recupero, a cura della restauratrice Anne Katrin Potthoff Sapia, è stato interamente finanziato dalla sezione fiorentina di Italia Nostra, così come quelli dello pseudo Seneca morente, della Giulia Mesa, di Poppea e del Nerone bambino (posto nel Terzo Corridoio della Galleria). "Sono lieta di questo nuovo intervento di recupero di un marmo della Galleria ha detto il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini reso possibile grazie alla manifestazione di sensibilità dimostrata ancora una volta da Italia Nostra, sempre così vicina alle esigenze del museo, da sempre impegnato nella contesa dei suoi tesori all'inarrestabile azione del tempo". "Ogni restauro condotto sui marmi della collezione antiquaria degli Uffizi ha aggiunto il direttore della Galleria, Antonio Natali è doppiamente meritorio, giacché da un lato si recupera la migliore leggibilità di un'opera, dall'altra s'accendono le luci su un patrimonio d'antichità che degli Uffizi è parte cospicua e insigne. A chi, come Italia Nostra, è sostenitore d'imprese vòlte a esaltarne il valore va il ringraziamento del museo e mio personale".
Uffizi: restaurato l'Apollo seduto
L'opera in marmo "Apollo seduto" è tornata nel Primo Corridoio della Galleria degli Uffizi Firenze. È una replica romana di un originale ellenistico del III-II secolo a.C. Il restauro è stato finanziato dalla sezione fiorentina di Italia Nostra. Il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini, ha espresso gratitudine a Italia Nostra per il sostegno. Il direttore della Galleria, Antonio Natali, ha sottolineato l'importanza del restauro per la leggibilità dell'opera e per la valorizzazione del patrimonio antiquario degli Uffizi. L'opera è stata restaurata da Anne Katrin Potthoff Sapia. È stata presentata nell'aula di San Pier Scheraggio.
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