Si pone l'obiettivo fin troppo ambizioso di rappresentare «un viaggio esemplare attraverso il paesaggio culturale dell'Italia di oggi» l'ufficialissima vetrina che al nostro paese dedica la diciannovesima edizione del Salon international du livre et de la presse, massimo appuntamento editoriale svizzero, in programma a Ginevra da domani a domenica. Promossa dal Ministero per i beni culturali in collaborazione con l'Associazione italiana editori, la partecipazione dell'Italia come ospite d'onore al Salon conta su tutti gli ingredienti tradizionali di queste manifestazioni: una ampia mostra-mercato (il percorso espositivo, curato dalla ginevrina libreria Le Parnasse, propone circa cinquemila titoli, un terzo in lingua italiana e due terzi in traduzione, e coinvolge una trentina di case editrici), un programma di letture e di incontri con oltre quaranta autori (da Raffaele La Capria a Tullio De Mauro, da Dacia Maraini a Domenico Starnone, da Patrizia Cavalli a Sebastiano Vassalli), una serie di «omaggi» (a Giacomo Debenedetti, a Maria Bellonci, alla traduzione italiana dei romanzi epistolari di Isabelle de Charrière), un convegno per gli operatori del settore sul tema - non proprio originale - «Dalla trama alla rete», e infine un immancabile calendario parallelo di proiezioni e di degustazioni, che dovrebbero completare - recita il testo di presentazione -«l'immersione "multisensoriale" nel paesaggio italiano». Ai suoi visitatori - più di centoventimila nelle passate edizioni - il Salon (il cui programma completo si trova sul sito www.salondulivre.ch) propone però anche altri appuntamenti, al di fuori della vetrina italiana: in particolare, grande spazio avrà un'esposizione che ripercorre le tappe principali della campagna napoleonica in Egitto, concentrandosi soprattutto sulla presenza di artisti, intellettuali e scienziati al seguito di Bonaparte. Nessun autore italiano, invece, prenderà parte al neonato Writers' Festival (www.writers-festival.at), che si tiene da oggi a sabato al Palazzo Schwarzenberg di Vienna su iniziativa dello scrittore Michael March, da anni coordinatore a Praga di una rassegna parallela. Sotto il segno di «Casanova ultimo europeo» e di una sua citazione, «La nostra ignoranza diventa la nostra unica risorsa», gli autori invitati - fra loro il britannico Irvine Welsh, l'egiziana Ahdaf Soueif, l'israeliana Zeruya Shalev, lo svedese Per Olov Enquist - saranno invitati a dibattere intorno a temi come «L'apparenza fa violenza alla realtà» o «II sesso è la punizione dell'amore».