Trent'anni durante i quali, dal 1920 al 1950, Ragusa ha vissuto il lungo e tortuoso percorso che l'hanno portata a diventare capoluogo di provincia. Una città che ha lentamente lasciato le sue origini agricole per abbracciare la rivoluzione industriale, diventare una città moderna anche grazie a numerose opere pubbliche ideate e realizzate da grandi progettisti, da Ernesto La Padula a Francesco La Grassa, solo per fare due nomi. Se ne parlerà sabato prossimo, 31 maggio alle 10, al convegno organizzato dalla soPrintendenza di Ragusa in sinergia con Prefettura, Guardia di Finanza, Comune di Ragusa, Camera di Commercio, Università di Palermo, Confindustria, Ordine degli Architetti e Fondazione Oirer. Tra i relatori spicca Paola Barbera, dell'Università degli Studi di Palermo, che terrà una lectio magistralis su "Architettura e città a Ragusa tra le due guerre". Al termine del convegno si svolgerà la visita di alcune opere costruite tra il 1920 e il 1950: piazza Libertà, Caserma Podgora, Ponte Nuovo, piazza San Giovanni, corso Italia, piazza Poste, Palazzo della Prefettura. "Elevata al rango di capoluogo di provincia nel 1926 - spiega in presentazione del convegno la soprintendente Rosalba Panvini - Ragusa in poco più di dieci anni modifica il proprio volto e costruisce, accanto alla vecchia città, una città moderna che aspira ad essere simbolo e immagine dei nuovi tempi. Unico capoluogo siciliano con un piano regolatore pensato e reso operativo nel ventennio tra le due guerre, Ragusa lega saldamente a questo strumento le proprie sorti: costruzione della città e costruzione dell'architettura si intrecceranno in un gioco continuo, e spesso felice, di contaminazioni che vede impegnati architetti e artisti di primo piano nel panorama nazionale. Ugo Tarchi, Francesco La Grassa, Ernesto Bruno La Padula, Angiolo Mazzoni, Francesco Fichera, Duilio Cambellotti, Pippo Rizzo, Gino Morici sono alcuni dei protagonisti di questa stagione che, nonostante le molte contraddizioni, riesce a configurare uno straordinario e nuovo paesaggio urbano". Tra gli interventi previsti, quelli del prefetto Annunziato Vardè, del sindaco di Ragusa Federico Piccitto, del segretario Camcom, Carmelo Arezzo, del comandante della Finanza, Alessandro Cavalli e del presidente di Confindustria, Enzo Taverniti. All'evento hanno già aderito alcune scolaresche che avranno modo di conoscere più da vicino alcuni aspetti della storia urbana di Ragusa, e di riflettere sull'evoluzione sociale, economica e culturale e che, nonostante le difficoltà e il periodo compreso tra le due guerre, sicuramente ha permesso alla città di affermarsi nel suo ruolo di capoluogo di provincia. 28052014
SICILIA - Il Ventennio che cambiò l'aspetto di Ragusa
Il convegno "Ragusa tra le due guerre" si terrà il 31 maggio a Ragusa. La città ha vissuto un lungo percorso tra il 1920 e il 1950, passando dalle origini agricole a una modernizzazione industriale. Tra i relatori spicca Paola Barbera, che parlerà di architettura e città a Ragusa tra le due guerre. Il convegno prevede la visita di alcune opere costruite tra il 1920 e il 1950, tra cui piazza Libertà, Caserma Podgora e Palazzo della Prefettura. La città è stata elevata al rango di capoluogo di provincia nel 1926 e ha costruito un piano regolatore tra le due guerre.
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