Centodieci lavoratori hanno partecipato all'assemblea sindacale indetta per discutere dei tagli al personale nel settore Beni culturali. I rappresentanti dei sindacati qualche giorno fa avevano annunciato che per il 25 aprile le strutture restavano chiuse, o meglio non fruibili al pubblico ma aperte per l'assemblea sindacale convocata dalle 8.30 alle l2. Gli edifici del polo museale (Museo di Capodimonte, Castel Sant'Elmo, Villa Floridiana, San Martino e villa Pignatelli), hanno però garantito i servizi lasciando le strutture aperte all'utenza. L'assemblea si è infatti tenuta presso Palazzo Reale dove oltre 100 lavoratori hanno discusso con Gianfranco Cerasoli, Segretario nazionale Uilbac, e Sergio Di Franco, sindacalista della Uil. Alla base del dibattito i tagli del personale, pari al 5 per cento. «L'assemblea ha visto molte adesioni, 110 lavoratori sia precari che di ruolo - ha detto Cerasoli - abbiamo fatto il punto sulla riduzione del 5 per cento del personale prevista dalla Finanziaria di quest'anno, gli effetti rilevanti si avvertono sul personale precario, l'anello debole della struttura del ministero». "L'anello debole", infatti, è costituito in Campania da 144 assistenti tecnici museali, numero più alto dopo il Lazio, che per un totale di 658 unità svolgono varie funzioni, non solo di vigilanza, ma di accoglienza e l'assistenza ai visitatori. «I tagli del 5 per cento che vogliono apportare servono ad eliminare i costi che saranno utilizzati al fine della stabilizzazione - ha detto Cerasoli - per loro c'è un taglio del 50 per cento, e trascorso il triennio potrebbero essere garantite delle risposte, ma crediamo che oltre il danno ci sia anche la beffa; la legge finanziaria, infatti, dice che l'organico, trascorsi i tre anni, sarà reintegrato ma con una ulteriore diminuzione ed inoltre i posti vacanti dovranno essere affidati in via straordinaria al personale "comandato" da agenzie fiscali, dall'Eti o altro».
Napoli. Dipendenti Beni culturali in assemblea a Palazzo Reale
L'assemblea sindacale per discutere dei tagli al personale nel settore Beni culturali ha visto la partecipazione di 110 lavoratori. I rappresentanti dei sindacati hanno annunciato che le strutture del polo museale sarebbero state chiuse al pubblico per il 25 aprile, ma gli edifici hanno garantito i servizi lasciando le strutture aperte. L'assemblea si è tenuta presso Palazzo Reale e ha visto la discussione sui tagli del 5% del personale previsti dalla Finanziaria. I sindacati hanno sottolineato che gli effetti rilevanti si avvertono sul personale precario, che costituisce l'anello debole della struttura del ministero.
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