VENTIDUE mausolei monumentali, lungo un tracciato di 50 metri di antico basolato perfettamente conservato. Una vera e propria necropoli romana risalente al periodo compreso fra la fine del II secolo a. C. e la fine del II d. C. È la via Prenestina antica, venuta alla luce tra via Tor Tre Teste e l'attuale via Prenestina durante gli scavi preventivi della Soprintendenza archeologica per la costruzione di due ristoranti Road House Grill del gruppo Cremonini. «Fanno parte della necropoli anche 105 tombe a fossa e diverse olle con resti di incinerazioni spiega Stefano Musco, archeologo responsabile dello scavo Mentre in due mausolei sono stati rinvenuti circa 800 frammenti di osso e avorio riferibili a due letti funerari, alcuni dei quali decorati con volti umani o ghirlande». Le scoperte «di eccezionale valore » coprono un'area di 5 mila metri quadrati, che potrebbe ora diventare un parco archeologico. Il gruppo Cremonini, proprietario del terreno, ha proposto, infatti, di finanziare gli scavi e il restauro, il cui progetto (al vaglio della Soprintendenza) è stato presentato giovedì in commissione Cultura capitolina. Se verrà approvato, anche la Prenestina antica avrà il suo sponsor, come il Colosseo. «Il rapporto tra archeologia e imprenditoria commenta il soprintendente Mariarosaria Barbera può concretamente contribuire a riqualificare le periferie della capitale. Una lezione per chi si ostina a vedere nelle soprintendenze un ostacolo per lo sviluppo». ( s. g.)