Un "fortino" al cui interno si trovava un migliaio di reperti di grandissimo interesse storico-archeologico che ammontava a svariate centinaia di migliaia di euro. E' quello scoperto a Vittoria dalla Guardia di finanza della locale tenenza che insieme alla sovrintendenza ai Beni culturali di Ragusa hanno sequestrato l'importante tesoretto, in possesso di un libero professionista vittoriese 50enne, considerato un vero e proprio collezionista. L'uomo abitava in una sorta di "fort knox" (così è stata chiamata l'operazione), data la presenza di telecamere di tutti i tipi che servivano a proteggere quella che a tutti gli effetti era una sorta di casa museo, con al suo interno oggetti disseminati in ogni dove, sia nelle casseforti che negli stessi mobili e suppellettili dell'abitazione. Ieri mattina, nella sede del comando provinciale della Guardia di finanza, sono stati illustrati i dettagli dell'operazione, alla presenza del comandante provinciale delle Fiamme gialle Alessandro Cavalli, della sovrintendente ai Beni culturali Rosalba Panvini, del tenente Domenico Ruocco e del dottor Saverio Scerra della sovrintendenza che, insieme a Salvina Fiorilla, si è occupato della catalogazione. Il 50enne è stato denunciato per la mancata comunicazione alle autorità competenti "ma non è escluso - ha detto il colonnello Cavalli - che le indagini successive non possano portare all'individuazione di ulteriori reati. Le nostre indagini - ha aggiunto - adesso dovranno portarci a capire la provenienza di tutto questo materiale, com'è stato acquisito e soprattutto quali di questi pezzi siano stati dichiarati, forse nessuno, e quanti invece erano detenuti illecitamente". Compito della sovrintendenza è quello di repertarli e inventariarli, di stabilire l'origine, la provenienza e la datazione. "Saranno divisi per prima cosa in lotti - ha spiegato la dottoressa Panvini - ci sono monete alcune di zecca unica altre di conio siracusano, colli di anfora che hanno provenienza dal mare, una macina in pietra ed a queste si aggiungono ceramiche calatine di varia forma e tipologia del '700 e dell'800 molto interessanti, ma anche oggetti di luoghi di culto che hanno un grande valore archeologico ed artistico, ci sono pesi, bilance oggetti d'oro. Le monete sono tutte autentiche. E' dunque una operazione brillante ed importante che restituisce questi beni alla collettività". Il tenente Ruocco ha spiegato come la presenza costante sul territorio abbia permesso alle Fiamme gialle di venire a conoscenza della casa. Ma le stesse forze dell'ordine, insieme alla sovrintendenza, così come accennato da Scerra, non pensavano di trovarsi di fronte a un patrimonio di così grande valore. 22052014
SICILIA - Il collezionista di tesori. L'uomo custodiva reperti del valore di svariate centinaia di migliaia di euro
La Guardia di finanza ha sequestrato un tesoretto di circa 200.000 euro, contenente reperti di grandissimo interesse storico-archeologico, in una casa di un libero professionista vittoriese. L'uomo, 50enne, era considerato un vero e proprio collezionista e la sua abitazione era stata trasformata in una sorta di "fort knox" con telecamere per proteggere i reperti. La sovrintendenza ai Beni culturali ha collaborato con la Guardia di finanza per sequestrare i reperti e ha iniziato a catalogarli. I reperti includono monete, colli di anfora, oggetti d'oro, ceramiche e oggetti di luoghi di culto.
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